Il Mercato coperto (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Il nome, o meglio il cognome Guarducci sarà legato al progetto del “nuovo” Mercato coperto di Perugia. Martedì, come noto, scaduti i termini per la presentazione delle offerte sulle scrivanie di Palazzo dei Priori era presente solo quella di «Destinazione cioccolato», la cordata costituita da una serie di realtà economiche del posto ma non solo.

MERCATO COPERTO, UNA SOLA OFFERTA

Un Guarducci c’è Come risulta dagli atti depositati in Camera di commercio, consultati da Umbria24, i soci della neonata società sono otto. La quota di maggioranza relativa (40 per cento) è nelle mani di Orizzonte Nove, la società che si occupa di eventi il cui amministratore unico è Edoardo Guarducci, figlio del patron di Eurochocolate Eugenio. Proprio Guarducci, mesi fa, presentando uno dei suoi nuovi prodotti aveva spiegato che la strada del bando, intrapresa dal Comune, non era quella corretta, proponendo al suo posto la costituzione di una fondazione.

MERCATO COPERTO, IL NAUFRAGIO DELLA PRIMA CORDATA

I soci Un 20 per cento è invece nelle mani di Bee for impact, società milanese che si occupa di consulenza imprenditoriale; una quota del 17,5 per cento appartiene alla Si.fra di Assisi, realtà del presidente di Federalberghi Simone Fittuccia che si occupa di turismo; un 10 per cento è di proprietà della società perugina Balance 24, che opera nel campo delle costruzioni, mentre un altro 5 per cento è di Paolo Galletti, al vertice delle omonime Officine meccaniche. Quanto invece a Coldiretti, Cna e Confcommercio, hanno quote del 2,5 per cento ognuna. Il capitale sociale è di 180 mila euro ma, nell’ultima assemblea dei soci, è stata approvata una delega che prevede la possibilità entro un anno di innalzarlo fino a 1,2 milioni di euro.

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Cda e società Nella primissima fase la Orizzonte Nove è stata il socio unico della Destinazione cioccolato (amministratore Edoardo Guarducci), che ha poi optato per la costituzione di un consiglio di amministrazione, composto da cinque membri: presidente è Vasco Gargaglia, direttore di Confcommercio Umbria e vicepresidente dell’Its Umbria academy; gli altri membri sono Alessia e Barbara Mencaroni, figlie di Giorgio, il numero uno della Confcommercio regionale e poi, a chiudere, il già citato Fittuccia e Roberto Bonifazi, presidente del consorzio Abn. La forma societaria scelta è quella della srl benefit, strutture nate sostanzialmente per cercare di contemperare due interessi: quello di produrre utili e quelli più legati a finalità pubbliche e sociali.

Progetto Per capire come questo “matrimonio” si celebrerà all’interno del Mercato coperto occorre spiegare qual è il progetto presentato da Destinazione cioccolato. Nei documenti si parla di «Città del cioccolato», da anni cavallo di battaglia dell’inventore di Eurochocolate. Questa “città” dovrebbe essere composta da un museo, da un «percorso esperienziale» legato al cacao, da una «fabbrica di cioccolato», da un bar-cioccolateria, da un choco store, da una libreria e da spazi per didattica e formazione. Il tutto dovrebbe costituire «un attrattore turistico e un luogo di aggregazione aperto ai cittadini e ai viaggiatori», nel quale si intende valorizzare «il patrimonio storico-culturale» del cacao, che costituisce «un elemento centrale di crescita economica» nonché un «segno distintivo della città di Perugia».

Benefit Il progetto prevede iniziative «culturali e creative» collaterali, mentre l’inclusione sociale sarebbe realizzata garantendo la piena accessibilità ai diversamente abili. Previste iniziative anche per famiglie, anziani e scuole per far sì che il Mercato torni a essere un luogo di aggregazione. Nel Mercato ci saranno anche «programmi strutturati» per l’inserimento sociolavorativo delle persone svantaggiate, mentre in generale si parla anche di «city branding» per rafforzare l’immagine di Perugia attraverso i suoi «classici prodotti turistici ed enogastronomici». Tra le altre attività anche corsi di «istruzione, formazione e addestramento» del personale per committenti pubblici o privati, nonché di tutto ciò che va dall’ideazione fino alla diffusione, conservazione e valorizzazione di letteratura, musica, cinema, spettacoli dal vivo e così via. Insomma, oltre allo scopo di lucro ci sono «finalità di beneficio comune», tali da giustificare la scelta della srl benefit. Ora la parola passa ai tecnici del Comune per l’aggiudicazione. Poi si scenderà ancora più nei dettagli.