E’ il responsabile del personale della Meraklon, Franco Giubila, il custode giudiziario dei due rami dell’azienda del polo chimico nominato mercoledì dal gip del tribunale di Terni Maurizio Santoloci. Questo, dopo il sequestro preventivo disposto dal gip, ha ora i pieni poteri per far proseguire l’attività dell’azienda. La decisione è stata presa dopo l’arresto da parte della guardia di finanza del proprietario della Meraklon Gianpaolo Fiorletta (che si è comunque proclamato estraneo alle accuse) e di sei suoi collaboratori con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa allo Stato e all’appropriazione indebita. La procura sta intanto valutando se chiedere l’amministrazione straordinaria per l’azienda.
I compiti Al responsabile del personale della Meraklon Giubila è stata affidata la gestione conservativa dei beni della società. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, il dirigente dovrà provvedere, ad esempio, alla manutenzione degli impianti di produzione, alla vigilanza del sito, alla custodia dei documenti societari, ma non potrà disporre la ripresa della produzione.
Camusso: la questione si può risolvere In mattinata, durante un incontro tra istituzioni e sindacati nella sede dell’assessorato allo Sviluppo economico di Terni, è stata data la piena disponibilità a cercare forme di sostegno al reddito per i lavoratori che stanno attraversando momenti di grave incertezza. Nel pomeriggio inoltre il segretario della Cgil Susanna Camusso, prima di partecipare a Perugia al festival internazionale del giornalismo, ha incontrato i lavoratori del polo chimico sostenendo come «la questione si può risolvere perché questo è un polo chimico importante, sappiamo che c’è una possibilità che tra Basell e Novamont ci sia un accordo che faccia ripartire questo impianto, ma come sempre le cose si possono risolvere se non si trascinano nel tempo e se non si indugia».
Il governo faccia la sua parte All’incontro, che si è svolto nella sala mensa del polo chimico, hanno partecipato anche Mario Bravi, segretario generale Cgil Umbria, Lucia Rossi, segretario generale Cgil Terni, e Sergio Cardinali, segretario provinciale Filctem Cgil. «Crediamo che ci sia un’urgenza e che il governo debba fare la sua parte facendosi dire davvero da Basell quali sono le sue condizioni» ha detto la Camusso, aggiungendo che da parte sua la Cgil si attiverà per chiedere a Novamont, a capo di una cordata intenzionata ad acquistare la multinazionale, di organizzare un incontro «nel quale ci dica quali progetti ci sono. Già da oggi – ha annunciato – ci muoveremo perché vogliamo capire per che cosa ci stiamo spendendo».
Si nomini un commissario Quanto alla questione della Meraklon, il cui proprietario è stato arrestato giovedì scorso per associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita, la Camusso ha aggiunto che «il ministero deve procedere rapidamente, in relazione con il tribunale di Terni, alla nomina di un commissario. Le norme ci sono, poi bisogna ragionare come dare una prospettiva industriale all’azienda».

