
di D.B.
Il quarto trimestre 2010 è il settimo consecutivo di crescita per il manifatturiero della provincia di Perugia, tanto che per quanto riguarda fatturato, produzione e ordinativi i dati segnano un progressivo avvicinamento alle posizioni pre-crisi. A brillare però non sono tutti i settori. E’ quanto registra la Camera di commercio di Perugia, che lunedì mattina ha diffuso il report relativo agli ultimi tre mesi del 2010. Uno studio realizzato su 298 aziende rappresentative delle pmi provinciali dei settori manifattura, industria e artigianato e di 121 aziende del commercio al dettaglio.
Dati inferiori alla media nazionale Produzione, fatturato e ordinativi fanno registrare quindi risultati positivi che segnano un consolidamento rispetto al terzo trimestre dello scorso anno. I dati della provincia di Perugia rimangono però sempre inferiori alla media del Centro Italia e a quella nazionale. La produzione infatti cresce dell’1,6% rispetto all’1,9% del Centro e al 3,3% della media nazionale. Il dato che riguarda il fatturato (+1,5%) è invece in linea con quello del Centro ma è meno della metà rispetto alla media nazionale (+3,2%). Il 2% di aumento degli ordinativi invece è inferiore sia al dato del Centro Italia (+2,4%) che a quello nazionale (+3,2%).
Perdono terreno le piccole A spingere la crescita, secondo la Camera di commercio, sono le imprese di maggiori dimensioni. Ricompare, infatti, il segno positivo per la variazione tendenziale delle imprese da 10 a 49 dipendenti: +1,7% per la produzione, +1,2% per il fatturato e +2,3% per gli ordinativi. Ancora più positivo l’andamento delle imprese con più di 49 dipendenti, che fanno registrare +2,1% nella produzione, +2% nel fatturato e +2,4% negli ordinativi. Perdono terreno però le migliaia di piccole imprese manifatturiere, quelle con meno di dieci dipendenti, che registrano flessioni in tutte le categorie considerate: – 1,7% la produzione, – 1,3% il fatturato, – 0,7% gli ordinativi.
Su l’export A livello settoriale la crescita maggiore si registra nella meccanica, nelle macchine elettriche ed elettroniche, nelle industrie alimentari e in quelle dei metalli e minerali metalliferi. Bene anche stampa, carta ed editoria. Ancora in difficoltà invece appaiono le industrie del trattamento dei minerali non metalliferi (produzione –2,1%, fatturato –2,3% e ordinativi -1%), l’industria chimica e farmaceutica (produzione –0,9%, fatturato –6,1% e ordinativi –2,1%). Cresce ancora l’export, ma meno del terzo trimestre (+2,9%), assestandosi su un +1,5% nettamente inferiore alla media nazionale (+5%). Sempre in tema di export, aumentano (dall’11,4% al 13,5%) le imprese perugine che esportano, ma anche qui la media nazionale è nettamente superiore (23,4%). Il peso delle esportazioni però diminuisce (dal 39,1% al 31,9%) e resta bel al di sotto del valore italiano (48%).
Mencaroni: un passo in avanti «E’ un nuovo passo avanti per il nostro sistema produttivo impegnato a sostenere l’impatto con una delle peggiori crisi di sempre, ad un tempo finanziaria ed economica. Ma non mancano le situazioni di disagio: le imprese di più piccole dimensioni che non riescono ad intercettare la ripresa; la manifattura artigiana che pur dando qualche segnale di vivacità, resta in territorio negativo; il Commercio, che nel periodo più proficuo dell’anno – l’ultimo trimestre appunto – resta al di sotto dei valori del 2009 riuscendo a malapena ad aumentare le vendite rispetto ai tre mesi precedenti».
Preoccupa la scarsa competitività «Non deve essere comunque sottovalutato – ha precisato Mencaroni – il buon risultato del manifatturiero nel suo complesso, che nel IV trimestre 2010 ha messo a segno un nuovo passo avanti verso il ritorno alla situazione pre crisi. Semmai desta preoccupazione quella che io giudico una perdita di competitività da parte del nostro sistema manifatturiero rispetto al Centro Italia e alla media Italia: in entrambi i casi la crescita è superiore alla nostra».
