Primi tre mesi negativi per il manifatturiero dell'Umbria

«Dopo sette trimestri di lenta ma costante risalita il manifatturiero della provincia di Perugia apre il 2011 con un deciso rallentamento». E’ quanto rileva la Camera di Commercio di Perugia nel suo osservatorio congiunturale relativo al primo trimestre dell’anno. Novanta giorni in cui produzione, fatturato e ordinativi hanno presentato segni negativi. Flessione che interessa, seppur con pesi diversi, tutte le classi dimensionali delle imprese, con l’artigianato ancora una volta in serie difficoltà. Giù anche le vendite nel commercio al dettaglio, sia per quello alimentare che non. Regge invece la grande distribuzione, in crescita tendenziale (+1% rispetto a un anno fa) e congiunturale (+0,7% rispetto al trimestre precedente).

I dati Più in profondità, a livello settoriale la variazione tendenziale della produzione manifatturiera è rappresentata dalle industrie del legno e del mobile con un -7,2%, in forte calo rispetto allo 0,4% registrato lo scorso trimestre. Seguono le industrie dei minerali non metalliferi, con una variazione del -2,8% a fronte del -2,1% del trimestre precedente, e le industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto, con -1,4%, in considerevole contrazione rispetto al +6,7% del quarto trimestre 2010. Segnali incoraggianti arrivano, invece, dall’industria chimica-farmaceutica, che registra un +1,5%, in crescita rispetto al –0,9% dello scorso trimestre. Valori positivi si hanno anche per le industrie dei metalli e minerali metalliferi con un +2%, ma in attenuazione rispetto al +3,7% dell’ultimo trimestre 2010. Stesso andamento per la produzione delle industrie della stampa ed editoria, che registra un +1%, in decelerazione rispetto al +2,9% del trimestre precedente. In peggioramento, rispetto al trimestre precedente, anche la produzione dell’artigianato (-2%)

Giù anche il fatturato Per quanto riguarda il fatturato, dopo i buoni dati del quarto trimestre 2010, arriva un -0,4% in netta controtendenza rispetto al +5% della media nazionale. Male, anche in questo caso, il settore del mobile e del legno (-7,6%), con molto distanti le industrie meccaniche ed elettroniche, con cali intorno all’1%. E come per la produzione, i numeri positivi arrivano per il settore chimico e farmaceutico con un +2,2%. Nell’artigianato perugino la variazione tendenziale del fatturato resta negativa (-1,9%) e registra una deterioramento rispetto allo scorso trimestre (-0,4%). Inoltre il fatturato dell’artigianato risulta peggiore sia di quello evidenziato dal manifatturiero provinciale nel suo complesso (-0,4%), sia in confronto della variazione media nazionale (+1,4%).

Segno meno anche per gli ordini Segno meno, come accennato in apertura, anche per gli ordinativi: la flessione è dello 0,5% a fronte di un aumento del 2% dello scorso trimestre. A livello di settori di attività, su base annuale diminuiscono maggiormente nelle industrie del legno e del mobile (-7,7% rispetto al –0,5% dello scorso trimestre) e nelle industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto (-2,5% a fronte del +7,3% del IV trimestre 2010). Le industrie dei metalli e minerali metalliferi segnano una variazione positiva del +1,6% ma pur sempre in decelerazione rispetto al +2,8% registrato nell’ultimo trimestre del 2010. Sono di segno positivo anche le industrie dei minerali non metalliferi, caratterizzate da una variazione tendenziale pari a +1,2% in crescita rispetto al –1% del trimestre passato e le industrie delle macchine elettriche ed elettroniche, che passano dal +5,6% nel IV trimestre 2010 al +1,3% nel I trimestre 2011.

Ma permane l’ottimismo Nonostante i risultati in controtendenza conseguiti nel primo trimestre, permane l’ottimismo nelle aspettative degli imprenditori perugini in relazione alle previsioni di ordinativi per i prossimi tre mesi. Positive anche le previsioni delle imprese commerciali: le aziende che prevedono un incremento delle vendite infatti sono maggiori di quelli che si aspettano una riduzione. Le aspettative ad un anno segnalano, nel 70% dei casi, vendite stazionarie, la percentuale risulta in crescita rispetto allo scorso trimestre (67%). Il 25% delle imprese intervistate prevede che il mercato registrerà uno sviluppo, in aumento rispetto al 30% del IV trimestre 2010.

Mencaroni: rallentamento deciso «Ci attendevamo un rallentamento, ma non così deciso e diffuso» ha commentato il presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni. «Si interrompe una serie positiva che durava da sette trimestri, durante i quali pur lentamente il nostro manifatturiero si era riavvicinato ai livelli pre crisi. E ci preoccupa constatare che al nostro rallentamento corrisponde una media nazionale che per il primo trimestre di quest’anno ha certificato un rialzo non trascurabile. Ciò significa che perdiamo competitività rispetto agli altri sistemi produttivi locali» . «Nonostante tutto – prosegue ancora Mencaroni -, la fiducia degli imprenditori è solida e questa è la dimostrazione di quanto vitale sia il nostro sistema produttivo. Per il secondo trimestre 2011 infatti gli imprenditori si dichiarano ottimisti e prevedono un andamento di nuovo in crescita».

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