di Daniele Bovi
Si conclude nel migliore dei modi la lunghissima vertenza Mercatone Uno. Il negozio di Magione infatti, probabilmente entro l’autunno, riaprirà con lo stesso marchio dopo aver chiuso i battenti dal giugno 2015. Lunedì a Roma nella sede del Ministero dello sviluppo economico i commissari straordinari di Mercatone Uno (Stefano Coen, Ermanno Sgaravato, Vincenzo Tassinari) nel corso di un incontro con istituzioni e sindacati hanno illustrato i contenuti dell’autorizzazione ministeriale all’aggiudicazione dei compendi aziendali relativa a 68 punti vendita, sui 74 oggetto del bando di cessione. Oltre ai 59 punti vendita attivi, sono oggetto dell’aggiudicazione anche 9 punti vendita attualmente chiusi, tra i quali c’è proprio quello di Magione che dava lavoro a poco meno di 40 persone.
Chi ha comprato Due gli acquirenti che sono stati individuati al termine di una lunga e complessa procedura di vendita: Shernon holding (società costituita da un gruppo di imprenditori del settore che garantirà la continuità dell’attività e dell’insegna Mercatone Uno) che acquisirà 55 negozi, oltre al marchio, logistica e sedi. Altri 13 punti di vendita saranno acquisiti da Cosmo, che opera con il marchio «Globo», già presente in Umbria. A conti fatti dunque, non c’è stato nulla da fare per altri sei negozi. «L’esito della procedura di vendita – hanno assicurato i commissari – consentirà la continuità aziendale e la salvaguardia di oltre duemila posti di lavoro», 35 dei quali, attualmente in cassa integrazione, proprio a Magione.
Sindacati e proprietà La prima tappa ora prevede la consultazione dei sindacati, al cui esito positivo è subordinata la definitiva vendita. Per quanto riguarda Magione la Mercatone Uno non è proprietaria dell’immobile e dunque nelle prossime settimane, auspicabilmente entro l’estate, andrà definito anche questo aspetto con la famiglia Veracchi, che detiene la struttura. Sul fronte occupazionale invece, l’auspicio è che tutte e 35 le persone attualmente in ‘cassa’ possano tornare a lavorare a Magione.
Chiodini A Roma, lunedì, c’erano il sindaco Giacomo Chiodini e Valerio Natili della Fisascat-Cisl: «C’è ovviamente grande soddisfazione – dice Chiodini a Umbria24 – perché si trattava di una partita assai delicata. Speriamo che tutti o quasi i lavoratori possano tornare a Magione. Quello che era possibile fare, come sindacati e come istituzioni, è stato fatto: penso ad esempio alla nuova rotonda allo svincolo di Magione, possibile grazie alla collaborazione tra pubblico e privato, e al fatto di aver cablato la città con la fibra».
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