di Daniele Bovi
Magione dovrà rimanere col fiato sospeso ancora per qualche settimana, dopo le quali si capirà se la più importante vertenza del territorio prenderà o no la piega giusta. Giovedì i commissari straordinari del Gruppo Mercatone Uno (Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari) hanno incontrato al ministero dello Sviluppo economico i rappresentanti nazionali e territoriali delle organizzazioni sindacali e delle regioni interessate (per l’Umbria c’erano una dirigente della Regione e il sindaco di Magione Giacomo Chiodini, che da tempo segue da vicino la vertenza insieme a Valerio Natili della Cisl). A dicembre erano arrivate le sette offerte vincolanti (nessuna a quanto pare fuori dal perimetro nazionale), esaminate le quali in particolare i commissari ne hanno ritenuta idonea una, ma solo dopo aver chiesto ulteriori garanzie. Un’offerta dalla quale, secondo quanto riferito giovedì, nessuna regione sarebbe stata esclusa.
L’incontro A oggi infatti il Gruppo Mercatone Uno ha alcuni negozi aperti mentre altri, come quelli di Magione, sono chiusi in attesa di novità (la cassa integrazione straordinaria per i 40 lavoratori circa è garantita fino a gennaio 2019). Conclusa questa fase i tre commissari presenteranno a breve al comitato di sorveglianza dell’amministrazione controllata e al Mise, l’istanza di aggiudicazione dei compendi societari la quale «consentirà di garantire la continuità aziendale – si legge in una nota dell’azienda – in un rilevante perimetro di punti di vendita e il mantenimento di adeguati livelli occupazionali». Dopo il deposito dell’istanza di aggiudicazione partirà la trattativa sindacale con il nuovo soggetto, per poi arrivare alla firma del contratto di cessione. Scongiurata l’ipotesi più temuta – quella dello spezzatino – il gruppo sarà dunque venduto a un solo acquirente.
Sit-in a Roma Di fronte alla sede del Ministero erano presenti oltre 150 lavoratori dell’azienda e dentro il parlamentino del Mise i commissari hanno tenuto le carte coperte riguardo l’identità del compratore, garantendo però la salvaguardia dei livelli occupazionali e ovviamente anche dei creditori. A metà aprile è in programma una nuova riunione, sempre al Ministero dello sviluppo economico, in cui si entrerà nei dettagli dell’ipotesi di aggiudicazione. Soddisfazione per come i commissari hanno portato avanti il lavoro l’hanno espressa anche i sindacati: «Il nostro auspicio – dice il segretario nazionale della Fisascat Cisl, Vincenzo Dell’Orefice, a margine del confronto – è quello di arrivare a una celere definizione dell’epilogo della procedura amministrativa nel rispetto dell’obiettivo, peraltro dichiarato sempre anche dai commissari straordinari e dagli enti locali, della maggior salvaguardia possibile dei livelli occupazionali». A maggio intanto inizieranno i lavori per la costruzione della nuova rotatoria all’uscita del raccordo Perugia-Bettole; una riqualificazione della viabilità della zona per la quale è stato investito oltre un milione di euro da parte di privati, Comune e Regione.
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