Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

«L’ho già detto, non senza qualche stupore da parte di qualcuno, alcuni giorni fa: la situazione è grave e bisogna fare di più. E farlo insieme. Dalla crisi usciremo solo se saremo uniti». Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia e di Confcommercio, coglie l’occasione della presentazione dell’Osservatorio sulle società di capitali umbre per tornare a lanciare un appello alla politica e al mondo del credito.

Sottocapitalizzate e indebitate Con a fianco l’assessore regionale alle Attività produttive Vincenzo Riommi, Mencaroni spiega che «dobbiamo remare tutti dalla stessa parte. Il pubblico ci deve stare vicino ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte ponendoci in maniera propositiva». Le imprese sono afflitte in questi anni dai ben noti problemi di «sottocapitalizzazione e indebitamento», ai quali si aggiunge la stretta creditizia «che rischia di soffocare il mondo del commercio, ormai rimasto senza soldi freschi». Tempi migliori non li vive il comparto turistico, «anch’esso a corto di liquidità».

Dalle banche serve uno sforzo Mencaroni offre poi una diversa inquadratura della crisi economica che ha colpito in questi anni il territorio umbro, guardandola dalla parte dei piccoli e piccolissimi imprenditori che hanno dovuto tirare giù per sempre la saracinesca: «Nel 2010 – dice – 2500 aziende del terziario hanno chiuso: chi si pone il problema di aiutare non solo gli operai ma anche i proprietari?». Da parte della Camera di Commercio invece Mencaroni promette che, nel bilancio 2012, ci sarà «grande attenzione» a tutto ciò che possa aiutare le piccole e piccolissime imprese ad ottenere credito. «E’ chiaro però – conclude – che uno sforzo da parte del mondo del credito serve».

Riommi: la sfida è tornare competitivi Commentando i dati dell’Osservatorio invece Riommi sottolinea come quella umbra sia «un’economia dipendente dalla domanda interna e dalle reti corte. La componente internazionalizzata è però forte perché siamo all’origine di cicli di produzione impostanti». «Il tema e la sfida – ha concluso – non è sul quando usciremo dalla crisi, ma sul come lo faremo, se riusciremo a tornare ad essere competitivi».

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2 replies on “Imprese indebitate e sottocapitalizzate, Mencaroni si appella a politica e banche: «Serve sforzo comune»”

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