In ballo la gestione dei 20.500 punti luce di diverse tipologie, presenti a Terni. Il servizio in questione, al netto dei nuovi assetti societari Asm, era finito all’attenzione dell’Antitrust costringendo il Comune a degli adeguamenti. Le successive verifiche effettuate da Terni reti, avrebbero poi dato esito negativo sulla possibilità di un affidamento in house alla stessa società di parcheggi e Ztl. E nel frattempo dul tavolo di palazzo Spada ecco quattro diversi project financing, da tre operatori economici differenti, tra i quali Asm. Il passo successivo dettato dall’amministrazione è dunque quello di una procedura di gara a evdenza pubblica per individuare la migliore proposta. I sindacati di categoria non ci stanno. Il servizio era in capo all’Asm da decenni e le ricadute che un certo esito potrebbe avree sull’occupazione preoccupano un bel po’. ae, come dicono Filctem, Flaei e Uiltec si spengono le luci sulla multiservizi di via Capponi, ad accendersi è invece lo scontro.
Sindacati Asm «Un anno fa – aromentano le sigle -, quando il Comune aveva dichiarato che Terni Reti non poteva più gestire il servizio e aveva deciso di percorrere la strada dell’affidamento tramite piattaforma Consip a un raggruppamento di imprese, nell’interesse ed a tutela dei lavoratori Asm, già avevamo chiesto approfondimenti ma non è mai stata aperta una discussione nei luoghi opportuni e oggi ci ritroviamo con le decisioni già prese. Il Comune di Terni ha affidato ad Asm Terni Spa la gestione degli impianti di pubblica illuminazione sin dal 1962 e che il contratto in essere non è ancora scaduto: a fronte di questo l’azienda ha preso impegni di una certa rilevanza assumendo personale e portando avanti importanti investimenti».
Il nuovo scenario «Come organizzazioni sindacali evidenziamo che il Comune, avendo ricevuto spontaneamente le quattro proposte di Project Financing, poteva valutarle con ampio margine di discrezionalità, al fine di individuare la soluzione maggiormente conforme alle condizioni di pubblico interesse. La Multiutility Asm che ricordiamo essere partecipata dal Comune di Terni per il 55% offre, in virtù di questa partecipazione, una interlocuzione più diretta; riqualificherebbe le infrastrutture e garantirebbe anche tutti gli interventi necessari per l’attuazione di una transizione ecologica seria sul territorio, con la salvaguardia, al tempo stesso, dei posti di lavoro».
Illuminazione pubblica Altre vie insomma per il sindacato mettono a rischio la società. Le tre sigle contestano il metodo decisionale adottato dal Comune e chiedono di superare la recente delibera in merito, facendo costestualmente istanza di incontro urgente. Piccata la risposta del sindaco Bandecchi: «’A far del bene ai ciuchi Sant’Antonio se n’ha per male’ -scrive -. Così cita un vecchio proverbio popolare. Il Comune di Terni sa di dover rinnovare l’illuminazione pubblica, di dover aggiornare gli impianti tecnologici e mettere a norma l’illuminazione che manca di regolarità da oltre 15 anni. Regolarità ignorata da tutte le giunte di sinistra che hanno guidato la città sino a portarla al fallimento. Oggi i sindacati
Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil se ne escono con parole pesantissime, offensive, denigratorie, infamanti, nonché stupide: ‘Caduta la maschera! …..et voilà vediamo finalmente la faccia! Il vero volto e il vero scopo del potere politico esecutivo a Terni’.
La verità è solo una: il Comune sta operando in modo onesto, regolare e giuridicamente perfetto al fine di assegnare l’appalto più conveniente per i cittadini ternani tutti. I malpancisti dovrebbero curarsi ricordandosi che la volontà di me sindaco è solo quella di dare il meglio alla città di Terni e tentare sempre di tutelare il lavoro dei più deboli».
