di Iv. Por.
Un giovane su due in Umbria ha paura del futuro: un terzo non sa quello che lo aspetterà, il 15% è totalmente pessimista. Pochissimi hanno fiducia nella politica (l’11%). Il sogno principale è realizzare le proprie aspirazione e, per farlo, quasi un giovane umbro su due è disposto a emigrare. Uno su cinque, invece, pensa che non riuscirà mai a realizzarsi, quindi preferisce non spostarsi. Il 20% vorrebbe pensa di fare impresa, tra gli altri tanti hanno idee ma non i soldi per realizzarle.
Il rapporto Confcommercio Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto Confcommercio «Politica, lavoro, impresa e Giovani», condotto su un campione di 200 giovani umbri tra i 20 e i 40 anni, che sarà presentato nella sua interezza in occasione del 1° Forum dei Giovani Imprenditori Confcommercio della provincia di Perugia “Giovani Umbria Futuro”, in programma venerdì 11 febbraio, a partire dalle 9, a Perugia, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini.
Quasi la metà con la valigia in mano Ben il 43% dei giovani umbri è disposto ad andare all’estero e/o fuori regione, il 35% emigrerebbe solo fuori regione, per realizzare le proprie aspirazioni professionali e solo il 21% preferisce rimanere in Umbria anche a costo di un lavoro meno soddisfacente. Non solo: ormai il posto fisso è una chimera a cui si crede poco: con il 27% dei consensi si classifica secondo nelle preferenze, a netta distanza dal 43% di consensi che raccoglie la ricerca di “un lavoro interessante ed in linea con le proprie aspettative professionali”. Sono importanti poi le buone opportunità di carriera (19%), mentre bassa è la motivazione legata all’“alta remunerazione” (6%).
Non si crede nella politica Nella realizzazione delle proprie aspettative personali, i giovani umbri mostrano inoltre di non aver particolare fiducia nella capacità delle istituzioni e della politica di incidere concretamente: i genitori, la famiglia, le proprie relazioni personali e quelle della propria famiglia sono al primo posto, con il 52%, seguito per il 28% da scuola e università. Solo l’11% ha fiducia nella politica, ritenendo che abbia un qualche genere di influenza sul proprio destino lavorativo.
Solo metà ha fiducia Dal Rapporto Confcommercio, la generazione degli umbri under 40 appare equamente divisa tra fiducia ed incertezza, tra speranza e timori. Il 50% è convinto, infatti, che avrà la possibilità di vedere aumentato il proprio status e di riuscire a svolgere un lavoro di qualità e prestigio pari o superiore a quello dei genitori. C’è però un 35% che non sa cosa lo aspetti da questo punto di vista, e un 15% che è totalmente pessimista. Più nel dettaglio il 13% dei giovani ha dichiarano di svolgere già il lavoro che desidera ed il 30% ritiene che riuscirà a svolgerlo entro i 30 anni.
Status fermo I meno convinti ritengono che riusciranno ad aumentare il proprio status sociale e di svolgere il lavoro che desiderano entro i 35 anni (20%) o più avanti nel tempo (16%). C’è però un significativo 20% disposto ad accontentarsi di un lavoro qualunque, perché non ha fiducia nel fatto di poter soddisfare le proprie aspirazioni.
Futuri imprenditori Buona, invece, la propensione a fare impresa dei giovani umbri: il 21% pensa di dare vita ad una propria impresa nel prossimo futuro. Servizi, commercio e turismo sono i settori di attività economica nei quali più frequentemente i giovani intenderebbero avviare una attività.
Tante idee ma pochi soldi Tra il 79% che invece ha dichiarato di non essere interessato a dare vita ad una propria impresa, le motivazioni prevalenti sono la mancanza di risorse finanziarie (33%), l’incertezza economica (29%), la mancanza di una adeguata formazione a fare impresa (21%), il timore di essere impreparato a fare il mestiere di imprenditore (13%), il timore della pressione fiscale (12%), la volontà di non andare ad incidere sui bilanci familiari per trovare risorse con il (12%). Solo il 12% ha motivato il proprio comportamento con la “mancanza di una idea imprenditoriale”. Sono dunque essenzialmente motivi esterni, non dipendenti dal proprio impegno o volontà, che si frappongono alla voglia di fare impresa dei giovani umbri.
Indagine sulla politica In occasione del Forum saranno presentati anche i risultati di una specifica indagine effettuata su un campione di giovani imprenditori del terziario (commercio, turismo, servizi) in relazione alla politica, l’impresa e l’innovazione. Saranno lanciare alcune proposte forti alle massime istituzioni locali e nazionali. Dopo i saluti del sindaco di Perugia Wladimiro Boccali e del presidente della Camera di commercio Giorgio Mencaroni, ci sarà l’intervento di Chiara Pucciarini, presidente dei Giovani Imprenditori Confcommercio della provincia di Perugia. Si aprirà quindi dibattito, animato da Flaviano Celaschi, Ordinario di Design industriale al Politecnico di Milano, Paolo Galimberti, presidente nazionale Giovani Imprenditori Confcommercio, dalla senatrice del Pd Anna Rita Fioroni, dal deputato del Pdl Pietro Laffranco, l’assessore regionale al Commercio e Turismo Fabrizio Bracco. Chairman Stefano Poeta, consulente Centro Studi sul Turismo.

