di MA.T.
Dopo il summit di ieri, giovedì 12 maggio, tra istituzioni locali e dirigenti dell’istituto di credito folignate, arriva la smentita sulle ipotesi avanzate in questi giorni, anche dalla stampa, di accorpamento tra le casse di risparmio di Foligno, Spoleto, Città di Castello e Terni. Alberto Cianetti, il presidente della fondazione Cassa di risparmio di Foligno ha affermato che, «allo stato, non vi sono elementi concreti che possano far pensare ad una riorganizzazione in atto e, richiamandosi a precise assicurazioni in merito ricevute dai vertici del gruppo Intesa Sanpaolo, ha garantito che ogni futura decisione riguardante la Cassa di risparmio (di Foligno, ndr) sarà concordata con i soci e verrà partecipata alle istituzioni locali ed ai soggetti socio-economici del territorio». A riferirne stamani sono gli stessi Nando Mismetti, sindaco di Foligno e Sergio Gentili, presidente del consiglio comunale, in un comunicato.
I due incontri Il radicamento della Cassa di risparmio nel territorio folignate – viene reso noto – e il suo ruolo fondamentale per le famiglie, le imprese e, in generale, la crescita economica e sociale, è stato il tema dei due distinti incontri di ieri che Mismetti, Gentili e i capigruppo consiliari hanno avuto con il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Foligno Cianetti ed il presidente della Cassa di risparmio di Foligno Spa, Denio D’Ingecco.
D’Ingecco: «Nonostante la crisi dati buoni» D’Ingecco «ha illustrato i dati salienti del bilancio 2010 che evidenziano risultati sufficientemente positivi, soprattutto se messi in relazione con un contesto reso particolarmente difficile dalla crisi tuttora in corso». Ha, inoltre, sottolineato la volontà della Cassa folignate «di continuare ad essere vicina alle esigenze della clientela, sia in termini di finanziamenti che di consulenza ed assistenza». I rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno «manifestato unanime attenzione verso ogni possibile mutamento che possa riguardare l’istituto di credito cittadino, nella convinzione che la conferma del suo ruolo di banca locale costituisca la migliore garanzia per una gestione del credito in linea con le aspettative della collettività»

