Maggioranza si ricompone e con 13 voti approva il bilancio consolidato, il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio e soprattutto il piano di razionalizzazione delle partecipate. Dopo l’impasse calata per ben due volte in aula, dove in altrettante sedute consecutive è mancato il numero legale, la giunta guidata dal sindaco Nando Mismetti centra il via libera al piano di revisione straordinario delle partecipate, all’ordine del giorno di tutti i consigli comunali d’Italia dopo la riforma Madia. Il via libera conferma l’impegno dell’ente sulle società controllate o in partecipazione Afam (farmacie comunali) Vus e VusCom, ma non su Fils.
Fils in liquidazione La questione partecipate a Foligno è più delicata che altrove per le note vicende legate alla Fils, 100 per cento del municipio, con una quarantina di dipendenti e a lungo in bilico tra ricapitalizzazione e liquidazione, con quest’ultima che alla fine ha prevalso, come ribadito mercoledì in aula dal sindaco di Foligno: «È stato confermato il percorso di liquidazione della Fils, nella direzione già intrapresa per FolignoNuova e per il Mattatoio attraverso il concordato». Poi Mismetti ha definito «incredibile» la posizione delle organizzazioni sindacali che hanno puntato il dito contro la politica: «In maggioranza non ci sono più le condizioni politiche per un cambio di rotta verso la ricapitalizzazione, nonostante il liquidatore unico della Fils, Stefano Mattioli, abbia comunicato che le condizioni tecniche ci sono tutte».
Clausola salvaguardia in nuove gare per servizi Quindi la replica del sindaco arrivata durante il consiglio comunale: «Il piano industriale e il cambiamento del contratto sono stati respinti dai lavoratori più volte e non si è registrata ora, come prima, l’unanimità dei consensi, condizione fondamentale per votare la ricapitalizzazione». Sul pressing per riportare in aula il caso Fils, Mismetti mette praticamente la pietra tombale: «Non c’entra nulla la crisi di maggioranza perché – ha detto – da vari incontri è emerso chiaramente come per la gran parte dei consiglieri la questione sia da considerarsi chiusa». Tant’è che sono in arrivo le gare per l’affidamento dei servizi «che prevedono – ha concluso Mismetti – la salvaguardia dei posti di lavoro».
