Polemica sulle sagre

Sulle sagre è scontro tra Regione e ristoratori: duro botta e risposta tra l’assessore Fabrizio Bracco e la Confcommercio che punta il dito contro i ritardi nell’iter legislativo.

Freno alla concorrenza sleale Ad attaccare in prima battuta è la Fipe, il sindacato dei pubblici esercizi della Confcommercio. «Sono passati più di 6 mesi – afferma – da quando dando voce al malumore grande e crescente degli operatori della ristorazione, abbiamo spinto sull’acceleratore e alzato i toni del confronto con la Regione – confronto peraltro aperto molto tempo prima – per una riforma della legge sulle sagre». In pratica, cioè che è stato chiesto nel maggio scorso è che si ponesse un freno al proliferare delle di questi eventi con una limitazione della durata e la loro equiparazione in termini di adempimenti alle attività di ristorazione, «onde porre un freno alla concorrenza sleale esercitata nei confronti dei pubblici esercizi».

Battaglia sui tempi Il confronto è continuato, anche con il coinvolgimento dell’Unpli, l’Unione delle Pro Loco. Fipe ha sempre ribadito la richiesta che la partita si concludesse entro il 2012 in modo che i Comuni potessero recepire le modifiche nei propri regolamenti fin dal 2013. A dire della Fipe, la Regione aveva preso un impegno sui tempi. Invece, tutto è ancora in alto mare. «Un comportamento grave da parte della Regione, un ritardo inaccettabile – tuona il presidente della Fipe perugina Romano Cardinali – perché così abbiamo perso un altro anno e nel 2013 rischiamo seriamente che la situazione rimanga com’è. La cosa appare ancora più colpevole alla luce del fatto che – come da noi suggerito – la Regione avrebbe potuto tranquillamente procedere in contemporanea alla riforma della legge sulle sagre e a quella sul commercio. Quest’ultima, come si sa, è stata approvata dalla Giunta a fine dicembre; sulle sagre invece ancora nulla.Dalla Regione – conclude Cardinali – aspettiamo un segnale immediato: altrimenti gli operatori sono pronti a scendere in piazza».

Bracco: no a ultimatum La risposta della Regione non si è fatta attendere per bocca dell’assessore Fabrizio Bracco. «La Regione – afferma – deve prendere in considerazione tutti gli aspetti di un problema che tocca tutti i cittadini e, pur attenta alle esigenze di una categoria importante per l’economia regionale, non limitarsi ad accogliere un solo parere. L’assessorato, come ben sanno le associazioni di categoria, ha già predisposto una proposta di legge ed è in attesa delle osservazioni e dei rilievi delle Pro-loco e dei Comuni, attraverso l’Anci. Sulla base di tutte le osservazioni e di tutti i riliev si provvederà a rielaborare il testo già definito per presentarlo alla Giunta e al Consiglio regionale con l’obiettivo di trovare soluzioni che soddisfino l’interesse generale. La Regione – prosegue Bracco – è ben consapevole dei problemi e delle difficoltà che un eccessivo proliferare di sagre e feste paesane creano al settore della ristorazione ed è decisa a ricercare le giuste soluzioni. Non possono essere accettati dunque né ultimatum, né minacce di qualsiasi genere che provocano soltanto irrigidimenti nelle posizioni delle varie parti e non producono nessun effetto positivo».

La controreplica Fipe non è soddisfatta della spiegazione e si chiede: «Quanto dobbiamo ancora aspettare perché vengano presi in considerazione tutti gli aspetti del problema? Quanto tempo serve alle Pro Loco, ai Comuni o all’Anci per dare il loro parere, tenuto conto che Fipe-Confcommercio ha chiesto da anni e anni una modifica della legge sulle sagre, e che invece anche per il 2013 le cose rischiano di rimanere come sono?». I ristoratori fanno poi un’altra puntualizzazione nel merito della bozza di disegno di legge messo a punto dall’assessorato: «La bozza non recepisce che in minima parte le proposte della nostra categoria e della nostra organizzazione: segno evidente che non c’è stata nessuna forzatura da parte nostra. E quindi vogliamo ovviamente dire ancora la nostra».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.