La Fiom Cgil di Terni si conferma primo sindacato all’interno della seconda azienda metalmeccanica della provincia di Terni per occupati e fatturato (Faurecia) e invia subito un messaggio forte alla direzione: «Tavolo di confronto su temi fondamentali per la tenuta delle produzioni o prenderemo provvedimenti», poi denuncia attacchi subiti nell’ultimo periodo. Soddisfatta dei risultati la Uilm; la Fim ammonisce: «No divisioni».
Le elezioni Al rinnovo delle Rsu, 238 lavoratori si sono recati alle urne per scegliere i propri delegati sindacali. All’esito del voto, al di là delle preferenze (100 per Fiom, 69 per Fim e Uilm), sono risultati eletti due rappresentanti per ciascuna organizzazione. Una Uilm in crescita ha così modificato gli equilibri politici della precedente tornata elettorale. Questa, secondo quanto denunciato dalla segreteria di Alessandro Rampiconi avrebbe avuto luogo in un clima di tensioni. Stando ai numeri comunque la Fim ottiene il maggior numero di consensi tra gli impiegati (18 voti), superando di 4 lunghezze i metalmeccanici della Cgil, ed elegge l’unico delegato di quel collegio mentre è terza organizzazione tra gli operai dove primeggia la Fiom (86 voti). Nel Parlamentino Rsu, hanno comunque tutti pari rappresentanza con Fim che vanta la bandiera in entrambi i collegi.
Metalmeccanici Cgil sul piede di guerra «La Fiom di Terni – è il commento che arriva da via San Procolo – si conferma primo sindacato come da ormai tre mandati, con 100 voti su 238 votanti (42%). Nel collegio operai sono confermati Fabio Tabacco con 52 preferenze personali (il delegato più votato sia come Rsu che come Rls) ed Edoardo Levrari con 21 preferenze personali. Anche in questo caso la percentuale di adesione al voto ha superato il 95%, confermando una grande partecipazione dei lavoratori a dispetto di quanto succede nelle elezioni politiche. Questo è il risultato più importante per la nostra organizzazione che ha svolto le elezioni in un clima non positivo – commenta la Fiom Cgil – con i nostri delegati che hanno subito minacce e insulti di stampo razzista e fascista, da parte di soggetti che avevano l’unico scopo di indebolire il ruolo e la funzione del sindacato, con l’azienda che non ha voluto prendere le distanze dai fatti avvenuti. Il consenso ricevuto è la migliore risposta a questo stato di cose. La Fiom-Cgil di Terni ringrazia i lavoratori, i candidati e gli eletti per l’impegno profuso e per aver mantenuto il primato in un quadro molto difficile. Utilizzeremo questo consenso – continuano dalla Fiom di Terni – per continuare a discutere con un’azienda particolare, che se non investe oggi per un nuovo modello produttivo, rischia di chiudere il 50% delle produzioni entro il 2030. Rilanciamo dunque la nostra proposta di aprire un tavolo per verificare la possibilità di ricostruire la filiera del tubo marmitta per i motori a idrogeno. L’azienda sin d’ora sappia che senza risposte saremo pronti alla mobilitazione».
Soddisfazione Uilm Si concentra invece esclusvamente sul risultato il segretario della Uilm di Terni Simone Lucchetti che, ringraziando tutti quelli che hanno contribuito al risultato commenta: «Come succede ultimamente l’affluenza alle urne è stata altissima, circa il 95%. Come sempre succede nel sindacato vince la democrazia. La Uilm di Terni esprime grande soddisfazione per il risultato avuto raddoppiando i delegati ed è il segnale che il gruppo, la coerenza, l’impegno e la trasparenza sono elementi premianti che ci sostengono ma che ci impegnano per il futuro». Crescenzi e Paterni i nomi dei due eletti in quota Uilm.
La Fim trova consenso tra impiegati e operai «Soddisfazione per i delegati della Fim Cisl al rinnovo della Rsu di Faurecia – afferma il segretario generale Simone Liti – che ottengono la rappresentanza sia nel collegio operai, con Mirko Valentini e per prima volta in quello degli impiegati con Roberto Orsini, confermandosi la seconda organizzazione. A loro, a tutti i candidati e naturalmente a tutti i lavoratori va il nostro ringraziamento per la rinnovata fiducia». La vecchia Rsu, infatti, era composta da 3 delegati Fiom 2 Fim, 1 Uilm. «Insieme ai lavoratori – afferma Roberto Orsini- cercheremo di gestire nel migliore modo possibile questo periodo di transizione». «Come consueto -aggiunge Mirko Valentini, eletto pure come Rls- lo faremo con la massima responsabilità tenendo presente il contrasto storico che vede il settore dell’automotive al centro dell’attenzione globale». «Il voto – ammonisce Liti – va rispettato. No al tentativo di dividere i lavoratori in virtù delle sfide che abbiamo davanti e del contesto storico che stiamo vivendo».
