di C.F.
La partita per la vendita di Isotta Fraschini è ufficialmente iniziata con l’apertura dei termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse non vincolanti, ammesse dal 23 febbraio e per i successivi 15 giorni. A darne notizia direttamente i commissari straordinari della ex Pozzi, attraverso la pubblicazione dell’avviso di asta nei maggiori quotidiani nazionali e internazionali.
Tempi per vendita Isotta A disposizione degli investitori un sito web dedicato all’interno del quale è disponibile il bando di gara e il regolamento di accesso alla data room virtuale, attraverso la quale sarà espletata la due diligence, ossia la fase di approfondimento di ogni informazione tecnica, patrimoniale, commerciale ed economico-finanziaria relativa a Isotta Fraschini, società dotata di uno stabilimento a Spoleto all’interno della ex Pozzi e un altro a Dongo (Como). Nelle 28 pagine di cui si compone il disciplinare di vendita viene stabilito anche il timing della procedura che, oltre ai 15 giorni a disposizione per presentare manifestazioni di interesse non vincolanti, prevede 28 giorni per la due dilingece al termine della quale gli investitori disporranno di ulteriori 20 giorni per presentare le offerte vincolanti.
Piano di prosecuzione attività Il pesante plico, che dovrà essere consegnato presso lo studio del notaio Carlo Saggio di Milano, dovrà contenere il prezzo di acquisto proposto ma anche il Piano di prosecuzione delle attività imprenditoriali, cruciale per le valutazioni delle offerte in capo ai commissari straordinari che potranno avvalersi di una società di advisor. In particolare, gli investitori interessati a Isotta Fraschini nel Piano dovranno indicare le principali strategie da perseguire; i programmi operativi e di sviluppo; il budget economico finanziario per il biennio successivo alla vendita; il numero dei dipendenti del complesso aziendale o del ramo d’azienda; e gli investimenti minimi previsti.
Risorse finanziarie Sotto il profilo finanziano andranno anche messe nero su bianco le risorse che gli interessati intendono utilizzare per l’acquisto, la prosecuzione dell’attività, il mantenimento dei livelli occupazionali concordati e gli investimenti previsti nello stesso Piano tutte corredate dalle tipologie delle fonti di finanziamento che si intendono utilizzare. Va segnalato che i commissari, così come si legge nel disciplinare di gara, si riservano di prendere in considerazione offerte vincolanti anche aventi oggetto il complesso azienda non nella sua interezza, vale a dire proposte di acquisto del solo stabilimento di Spoleto oppure di Dongo. Prevista anche la possibilità di valutare proposte di soggetti che non avranno entro l’8 marzo depositato la manifestazione d’interesse. La partita per la vendita di Isotta Fraschini è ufficialmente iniziata.
Twitter @chilodice
