Alcuni stabilimenti ex Pozzi (foto archivio Fabrizi)

di C.F.

Ultimi giorni per la presentazione delle offerte vincolanti all’acquisto di Isotta Fraschini. Sono state chiuse la data room e la fase di due diligence per la vendita di Isotta Fraschini, complesso aziendale per la produzione di alluminio con stabilimenti a Dongo (Como) e a Spoleto nel polo metallurgico della ex Pozzi, e ora i commissari straordinari così come i lavoratori sono in attesa dei faldoni con cui le tre aziende che a metà marzo si erano fatte avanti dovrebbero definitivamente formalizzare la corsa all’acquisto.

TUTTO SU CRISI EX POZZI

Chiusa la fase di due diligence A presentare le manifestazioni di interesse erano state la Steyr motors, società austriaca a capitale cinese, l’italiana Scm e la francese Saint Jean, già affacciatasi a Santo Chiodo nella stagione dell’ingegner Massimo Santoro, poi arrestato nell’ambito della maxi frode contestata al gruppo Casti proprietario della ex Pozzi e ad alti dirigenti dello stesso. Non è escluso, stando al disciplinare di gara pubblicato a fine febbraio, che altri soggetti abbiano partecipato alla due diligence, ossia la fase di valutazione su elementi tecnici, economici e patrimoniali delle due aziende, pur non avendo manifestato entro i tempi l’interesse. Le incognite di maggior rilievo, però, sono legate all’effettiva presentazione delle offerte vincolanti all’acquisto da parte delle tre aziende e pure alla tipologia di investimento che, sempre in base al disciplinare di gara, prevede anche la possibilità di presentare proposte per il ramo di azienda, ossia soltanto per uno dei due stabilimenti e non per l’intero complesso aziendale.

Ultimi giorni per offerte vincolanti  In questo senso, negli ultimi giorni tra i lavoratori del sito umbro di Isotta Fraschini sono rimbalzate una serie di indiscrezioni in base alle quali eventuali offerte economiche interesseranno soltanto gli stabilimenti di Dongo. Rumors che non possono essere né confermate né tanto meno verificate, almeno fino al 5 maggio, quando scadranno i termini per recapitare e formalizzare allo studio milanese del notaio Carlo Saggio la volontà di acquisto per il complesso aziendale o soltanto per un ramo. Nel faldone, che sarà vagliato dai commissari e verosimilmente da una società di advisor specializzata, si scopriranno anche le principali strategie da perseguire; i programmi operativi e di sviluppo; il budget economico finanziario per il biennio successivo alla vendita; il numero dei dipendenti del complesso aziendale o del ramo d’azienda; e gli investimenti minimi previsti. L’operazione si appresta quindi a vivere le battute finali, poi analoga procedura sarà attivata anche per Ims.

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