di Chia.Fa.
Tavolo di crisi in Regione per scongiurare il paventato taglo di personale dell’ex Informatica umbra, oggi Be enterprise process. È stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale, la mozione a difesa dell’azienda che nella sede di Spoleto occupa 59 dipendenti per i quali già dal 2012, come emerso in aula, è stata attivata la cassa integrazione straordinaria e ordinaria che però risulta in scadenza a maggio prossimo.
Ammortizzatori sociali in scadenza Orizzonte oltre il quale, questo l’allarme lanciato dalla massima assemblea cittadina, scatterebbero le procedure di mobilità. L’atto è stato elaborato col carattere dell’urgenza dalla conferenza dei capigruppo ed è approdato lunedì mattina in consiglio dove, dopo una breve discussione, ha incassato il via libera di tutte le forze politiche rappresentate. Nel documento si legge che la società nasce nel 1987 come Informatica umbra coi capitali pubblici di Gepi e privati, tra cui Banca Popolare di Spoleto e Casse di Risparmio di Foligno e Spoleto, per attività di trattamento documentale di assegni ed effetti, ma anche di back office specializzato in particolare per le Casse del Centro, poi venuta a meno «dal 2010 a causa della fusione con Cassa di Risparmio di Firenze».
L’ex Informatica umbra Le prime variazione sono arrivate proprio cinque anni quando la società ha assunto la denominazione Operations spa, a cui nel 2014 è seguita la trasformazione in Be enterprise process solution spa «controllata al 100% dalla Be solutions solve, società del gruppo Be think con sede a Milano, Pontinia, Roma e Spoleto». Anche se nella mozione approvata all’unanimità dal consiglio si legge che tra i clienti figurano giganti della finanza e del credito come Intesa, Findomesti, Banco Desio e Poste italiane, attualmente la crisi dell’azienda risulta complessa.
Tavolo di crisi per scongiurare i tagli Stando a quanto emerso in aula, già da un anno il sindaco Fabrizio Cardarelli sta seguendo la vertenza e ha anche incontrato l’attuale proprietà che, però, non avrebbe fornito dettagli sul futuro. Di più: «Da comunicazioni ufficiali – si legge nella mozione – sono stati annunciati tagli consistenti nella sede di Spoleto anche nella prospettiva di una difficoltà oggettiva ad aggiudicarsi gare e commesse in ragione della notevole concorrenza». In questo senso, l’atto votato all’unanimità dal consiglio comunale impegna il sindaco Cardarelli «a richiedere alla Regione l’attivazione di un tavolo di crisi al fine di concordare un piano industriale che garantisca il mantenimento dei livelli occupazionali previsti dall’attuale pianta organica della Be enterprise process».
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