Un treno Fcu ©Fabrizio Troccoli

Ora è ufficiale, la ex Ferrovia centrale umbra è pienamente nelle mani del gruppo Ferrovie dello Stato. Il che significa, innanzitutto, che si può procedere senza più intoppi all’adeguamento agli standard nazionali e dunque alzare il limite di velocità dei treni da 50 a 70 km/h. Il passaggio formale a Rete ferroviaria italiana è avvenuto lunedì 10 giugno con l’acquisto del 100% della società veicolo UM Ferro srl creata ad hoc e in cui era stato conferito il ramo d’azienda da parte di Umbria Tpl e Mobilità. Ne dà notizia l’assessore regionale Giuseppe Chianella, che esprime soddisfazione.

Da 50 a 70 km/h «E’ il fatto più importante che registriamo nel settore del trasporto pubblico in Umbria, dopo il passaggio di Umbria Mobilità in Busitalia avvenuto nel 2011 – dice -. Con questo passaggio abbiamo messo in sicurezza un servizio essenziale per la nostra Regione che, tra l’altro, può contare sul lavoro di ben 46 dipendenti che sono transitati da Fcu a Rfi Così come adesso si potrà lavorare concretamente per portare da 50 a 70 chilometri orari il limite di velocità sulla tratta ferroviaria interessata entro il prossimo mese di settembre con la ripresa dell’attività scolastica. L’Umbria tra l’altro – aggiunge Chianella – è la prima regione italiana che ha concluso tutto il percorso di passaggio del trasporto pubblico con Ferrovie dello Stato. E questo processo si concluderà entro la fine del mese di giugno con la fusione per incorporazione di UM Ferro srl in Rfi Spa».

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