di Mar.Ros.
Secondo indiscrezioni, sarebbe la Randstad l’agenzia interinale che sta effettuando il reclutamento degli addetti Eskigel. Un sistema, questo che, come dichiarato dalle sigle sindacali, penalizza tutti i dipendenti che hanno maturato numerosi diritti che vanno così persi. Può addirittura capitare che un lavoratore sappia oggi se dovrà recarsi in azienda domani. La chiamata al confezionamento dei gelati insomma, può maturare anche giorno per giorno.
Lavoro a Terni I nuovi contratti che saranno proposti, risulta a Umbria 24 potrebbero essere mensili, settimanali, persino giornalieri con condizioni salariali penalizzanti. Da quanto emerge insomma l’agenzia interinale avrebbe massima flessibilità, ampi spazi di manovra. Eppure quello che sta avvenendo in Eskigel, è stato riferito dalle sigle sindacali e confermato da palazzo Donini, non è in contrasto con nessuna delle leggi che regolano la materia.
Palazzo Donini Dagli ambienti della Regione, la conferma arriva dal vicepresidente Fabio Paparelli che, rispondendo a un’interrogazione del M5s ha spiegato: «Nel 2015 l’azienda ha incaricato una società interinale di reclutare il personale stagionale necessario e la società interinale non ha alcun obbligo di richiamare i lavoratori già impiegati in precedenza. È stata anche espressa l’intenzione di procedere all’esternalizzazione dell’attività di fine linea, in vista della sua meccanizzazione. Monitoreremo la situazione anche se l’azienda utilizza contratti e formule previste dalla legge, che non condividiamo ma che lasciano poco spazio alla Regione. Solo se l’azienda chiedesse l’accesso a fondi regionali potremmo far valere la nostra posizione».
Movimento 5 stelle Il capogruppo M5s Andrea Liberati ha replicato: «Si tratta di evitare che si creino precedenti dannosi, di cui i nostri figli pagheranno le conseguenze. Questi signori devono essere fermati, il Governo si deve attivare per creare una diga a questo tipo di operazioni». Lo stesso consigliere pentastellato, tornando sull’argomento, ha denunciato: «Eskigel taglierà i salari dei dipendenti del 30% e forse più, facendo così assumere donne e uomini da un soggetto esterno, disintegrando infine le certezze economiche e previdenziali dei lavoratori, una vergogna».
