La giuria nazionale dell’Ercole Olivario 2011 ha concluso i suoi lavori ed emesso il verdetto. Sabato, in occasione della giornata conclusiva del concorso, verranno resi noti i migliori oli extravergine di oliva e Dop d’Italia, per le categorie in concorso fruttato leggero, medio e intenso. A questi riconoscimenti si aggiungeranno il premio Amphora Olearia, che viene attribuito alla etichetta che meglio di altre sa parlare al consumatore e una menzione speciale per l’azienda che produce il miglior olio biologico.
Affari d’olio Ma Ercole Olivario vuol dire anche affari. I 92 produttori finalisti di ogni regione d’Italia hanno avuto la possibilità nel corso di “Affari d’Olio” di incontrare buyers e rappresentanti della GDO di Usa, Gran Bretagna, Canada, Cina, Hong Kong, Austria, con i quali hanno verificato la possibilità di avviare interessanti rapporti commerciali. Un dato comunque è emerso con chiarezza da “Affari d’Olio”: l’olio di eccellenza italiano vede consolidarsi le proprie posizioni su importanti mercati esteri, a conferma del sempre più alto gradimento che ottiene presso i consumatori.
Export Già venerdì, infatti, l’Italia viene universalmente riconosciuta come leader e punto di riferimento per la domanda dell’olio di oliva di eccellenza. In base ai dati dell’Osservatorio economico di Unaprol, gli Stati Uniti assorbono mediamente il 37% delle esportazioni, mentre la Germania si attesta intorno al 12%.
La premiazione Sabato a Spoleto, al teatro Caio Melisso, con inizio alle 10, giornata conclusiva XIX edizione dell’Ercole, con la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori. Interverranno i massimi esponenti del sistema camerale nazionale e locale: il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello e il Segretario Generale Claudio Gagliardi, il presidente della Camera di Commercio di Perugia e del comitato organizzatore dell’Ercole Giorgio Mencaroni, il presidente della Camera di Commercio di Terni Enrico Cipiccia, i segretari generali delle Camere di commercio di Perugia e Terni Mario Pera e Giuliana Piandoro.
355 partecipanti L’edizione di quest’anno, ancor prima di chiudersi, ha fatto segnare numerosi primati: il maggior numero di partecipanti, oltre 355; 17 regioni italiane e praticamente tutti i territorivocati all’olivicoltura presenti al concorso, che si conferma, una volta di più, come un punto di riferimento essenziale per questo prodotto che in qualche modo, per cultura, storia, tradizione ed economia, rappresenta un comune denominatore per tutta l’agricoltura italiana. «L’Ercole Olivario, da quasi 20 anni – ha dichiarato il presidente Giorgio Mencaroni – racconta la storia dell’olio e dell’ulivo. Una storia che affonda le sue radici nei secoli e che, ancora oggi, ha un ruolo determinante nel nostro Paese considerato leader nella produzione dell’extravergine».

