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Da sinistra: l'assessore Thomas de Luca, la presidente Stefania Proietti e l'assessore Francesco de Rebotti (foto Elle Biscarini)

di Elle B.

Sarà firmato il prossimo mercoledì 11 giugno alle 15 al ministero dello Sviluppo economico e del Made in Italy il tanto atteso accordo di programma Arvedi-Ast. Il testo nella sua interezza sarà divulgato pubblicamente solo dopo la firma, ma gli assessori Thomas de Luca e Francesco de Rebotti, insieme alla presidente Stefania Proietti, hanno già dato qualche anticipazione in conferenza stampa venerdì mattina a palazzo Donini. Focus su riduzione di emissioni e particolato, qualità dell’aria, recupero delle scorie e, ovviamente, la questione energetica.

Accordo di programma «Questo è un momento importante non solo per Terni, ma per tutta la Regione Umbria – ha detto Proietti -. L’accordo è stato per questa Giunta una priorità in questi mesi. Ringraziamo la grande collaborazione istituzionale da parte dei vari ministeri, ma soprattutto dei ministri dell’Ambiente, Picchetto Fratin, e Sviluppo economico, Adolfo Urso». L’accordo Arvedi-Ast era stato anche al centro del colloquio tra la stessa Proietti e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a gennaio, quando Meloni si era detta consapevole dell’importanza dell’accordo e della necessità di giungere ad una quadra.

Arvedi-Ast Dopo anni di stallo, quindi, l’accordo vedrà finalmente la luce e, secondo Proietti, «avrà un notevolissimo impatto economico, farà girare la lancetta del Pil umbro, ridarà fiducia all’intero sistema produttivo e regionale e soprattutto ai lavoratori. Parliamo della loro sicurezza, dei loro diritti. I lavoratori sono l’ossatura sistema produttivo, le aziende poggiano su di loro il loro progresso. Con questo accordo vogliamo ridare fiducia al sistema produttivo Umbria. Stiamo dando alla regione una buona notizia».

Energivore A spiegare i punti salienti dell’accordo, l’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca. Centrale la questione della qualità dell’aria e del rispetto di quello che nel 2030 diventerà un vero e proprio limite di legge per la concentrazione del nichel. «Un inedito all’interno di accordo di programma» lo ha commentato de Luca. Il piano poi, punta a ridurre le emissioni di metalli pesanti, per conciliare la presenza delle aree urbane con le produzioni industriali. Per quanto riguarda la discarica di vocabolo Valle, per de Luca «l’ampliamento delle volumetrie attraverso interventi, deve essere coniugato con l’obiettivo di recupero delle scorie». Come? «Incentivando la filiera del recupero delle scorie, con un impegno chiaro da parte del ministero, con criteri premiali per l’uso dei materiali di scarto, evitando così di farli finire in discarica».

Fattori localizzativi Ultima, ma di certo non per importanza, la questione energia. L’accordo mira a coinvolgere direttamente i grandi energivori umbri, garantendo l’approvvigionamento tramite rinnovabili e puntando alla riduzione delle emissioni e del particolato. «Vogliamo riservare una quota di energia green a prezzo calmierato per le grandi imprese energivore – ha spiegato de Luca – diventando nei fatti anche un fattore localizzante per gli investimenti nel nostro territorio. Al tempo stesso, un impegno da parte dell’azienda a investire sull’aumento della produttività dei nostri impianti e quindi un duplice vantaggio per la collettività».

Un percorso «complesso e non facile, spesso silenzioso, ma non per questo meno costante» ha detto l’assessore Francesco de Rebotti, che ha portato ad un accordo di programma definito «di priorità assoluta. L’Umbria riparte da Terni» gli ha fatto eco la presidente Proietti. Con la firma, tuttavia, «non siamo alla fine del percorso. L’11 giugno è una tappa intermedia e non definitiva – ha continuato de Rebotti -. Nel tempo, il piano dovrà essere misurato nei risultati attesi e questa responsabilità è in capo ovviamente all’organizzazione sindacale e ai lavoratori, rispetto agli obiettivi, che è quello del mantenimento dei livelli occupazionali».

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