Nonostante l’indiscutibile importanza di portare a termine al più presto i lavori per la nuova rampa scorie, la direzione Arvedi-Ast, attraverso i responsabili Ambiente, salute e sicurezza dello stabilimento, ha accordato ai lavoratori delle ditte terze, impegnate nel cantiere, una pausa quotidiana di oltre tre ore, le più calde di queste giornate roventi, dalle 12.30 alle 16, evitando così agli addetti coinvolti di operare sotto il sole con tutti i rischi del caso.

Altre misure sono state nel frattempo adottate all’interno del sito siderurgico. Per fronteggiare il caldo africano, negli ambienti maggiormente caratterizzati da temperature elevate, già da anni viale Brin ha messo in campo misure a tutela della salute e del benessere dei propri dipendenti. Ne sono un esempio le 25 fontanelle che distribuiscono gratuitamente acqua naturale e frizzante, così come i condizionatori installati all’interno dei pulpiti dai quali è gestito per larga parte il ciclo produttivo dell’acciaio.

Intervento diverso si è reso necessario nel reparto di Colata continua 3 (Cco3-Bramme3); qui l’azienda ha adottato un sistema di raffrescamento che aspira l’aria ambientale, la raffredda e la reimmette nell’area interessata. Da ultimo, ma non di minore importanza, Ast, attraverso i responsabili di reparto, preliminarmente in accordo con il medico di fabbrica, distribuisce tra i lavoratori sali minerali, indispensabili in questa fase estiva di caldo africano che tutta l’Europa sta attraversando.