Una serata di musica, emozioni e talento. Sei riconoscimenti assegnati e un pubblico conquistato fino all’ultimo minuto. A 16 anni Nicole Malizia si aggiudica il primo posto nella categoria Brani Inediti con un’intensa canzone dedicata a Vincent van Gogh.
Grande successo per il “Terni canta d’autore” in piazza San Pietro, dove musica, parole ed emozioni hanno dato vita a un’edizione di altissimo livello, conclusasi poco dopo la mezzanotte tra applausi e grande partecipazione del pubblico. Ad aprire la serata è stato un omaggio da brivido di Stefano Pitasi, giovane promessa con un importante percorso artistico già avviato, che ha interpretato un tributo a Sergio Endrigo, autore al quale è dedicata la manifestazione.
A brillare nella categoria Brani Inediti è stata Nicole Malizia, protagonista di una performance che ha conquistato pubblico e giuria. Il brano “Incantata”, dedicato a Vincent van Gogh, «è stato molto più di una semplice esibizione musicale – scrivono gli organizzatori -. Nicole ha saputo trasformare la canzone in un racconto fatto di immagini, emozioni e suggestioni, accompagnando il pubblico dentro il mondo e la sensibilità del grande artista olandese. Un’interpretazione intensa e personale, capace per alcuni minuti di far quasi fermare la piazza e di creare un autentico momento di condivisione emotiva. Una vittoria che premia non soltanto le qualità vocali della giovane artista, ma soprattutto la sua capacità di raccontare e comunicare attraverso la musica».

La Targa per la Migliore Interpretazione è stata assegnata a Daniele Caprari, che ha portato sul palco Ci vorrebbe il mare di Marco Masini. «Una prova convincente e sentita, nella quale Daniele ha saputo valorizzare il brano attraverso una lettura personale, arrivando con immediatezza al pubblico». Sul secondo gradino del podio nella categoria Brani Inediti è salita Matilde De Quarti con “Il tempo vola”. «Matilde, cantautrice arrivata da più lontano e protagonista di una performance capace di lasciare il segno. Per lei un viaggio dalla Francia a Terni, ripagato da un importante riconoscimento e dalla soddisfazione di essere riuscita a distinguersi in una competizione di alto livello».
Terzo posto nella categoria Inediti per Matteo Rucco con “Cuore cantautore”. «Appena 14 anni, una delle giovani promesse più interessanti della serata, capace di affrontare il palco con personalità, sensibilità e una maturità artistica significativa per la sua età. Il suo risultato testimonia ancora una volta quanto spazio e attenzione siano stati riservati alle nuove generazioni di artisti, protagoniste di un’edizione caratterizzata da un livello qualitativo particolarmente elevato».
Tra i riconoscimenti più importanti assegnati nel corso della manifestazione c’è anche un’opportunità concreta per i giovani artisti: i primi classificati avranno la possibilità di realizzare la produzione dei propri brani presso il Groove Studio. Grande attenzione anche alla scrittura, grazie ai due riconoscimenti speciali assegnati da Pagine Sì.
Il premio Miglior Testo è andato a “Unseelle Musa dei rovi” di Micol Pocetta, a testimonianza della qualità della sua scrittura e della forza espressiva del testo presentato. Il riconoscimento Miglior Testo – Tematica Ambientale ha invece premiato “La terra è nostra e non si tocca” di Fabio Mongelli, un’opera che ha saputo affrontare attraverso la musica una delle tematiche più importanti e attuali: il rispetto e la tutela dell’ambiente.
La serata si è conclusa poco dopo la mezzanotte, lasciando in piazza San Pietro l’eco delle esibizioni e delle emozioni vissute durante la manifestazione. «Sei riconoscimenti, giovani voci, storie diverse e un unico grande protagonista: il talento. Un’edizione che ha confermato ancora una volta quanto sia importante offrire ai giovani artisti occasioni concrete per esprimersi, confrontarsi e trovare un pubblico disposto ad ascoltarli. E, grazie alla possibilità di produrre i propri brani presso il Groove Studio, per i primi classificati il palco non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un nuovo percorso. Perché quando il talento trova un palco, il pubblico sa riconoscerlo. E quando trova anche le giuste opportunità, può trasformarsi in musica, crescita e futuro», chiosano i promotori.
