Sale la tensione all’Elettrocarbonium. C’è il mancato rispetto delle scadenze concordate per il pagamento degli stipendi agli operai del sito di Narni al centro della dura presa di posizione delle organizzazioni sindacali che giovedì sera, dopo aver atteso ben oltre i termini fissati, hanno convocato un’assemblea per decidere quali iniziative intraprendere.
Tensioni all’Elettrocarbonium di Narni Nella nota congiunta di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil si rivela che l’accordo con l’azienda prevedeva il pagamento delle spettanze entro il 15 settembre, poi rinviato fino al 30 settembre, senza che però fino a oggi venisse versato un euro nei conti correnti della sessantina di lavoratori progressivamente ricollocati in Elettrocarbonium. Chiaro è che all’emergenza sul pagamento degli stipendi si somma anche quella che i rappresentanti dei lavoratori definiscono «una situazione di smarrimento e abbandono vissuta all’interno della fabbrica, dove la proprietà risulta assente da oltre 15 giorni».
Lunedì assemblea dei lavoratori A tre mesi dalla riapertura del sito di Narni, dunque, sull’operazione di rilancio i sindacati manifestano i primi timori riflettendo il clima di forte tensione che ormai da quasi un mese si respira all’interno della fabbrica, in cui peraltro entro la fine dell’anno andrebbero ricollocati altri 40 lavoratori, alcuni dei quali con gli ammortizzatori sociali in scadenza. In questo quadro, le sigle hanno convocato per lunedì l’assemblea dei lavoratori per definire le iniziativi sindacali da intraprendere.
