Un elettrodo di grafite (foto archivio Rosati)

di Chia.Fa.

Elettrocarbonium verso nuovo tavolo al ministero dello Sviluppo economico. Sono ore concitate quelle che si stanno vivendo all’Elettrocarbonium di Narni, dove i lavoratori rientrati in fabbrica a luglio attendono ancora il pagamento delle spettanze fin qui accumulate, vale a dire tre mensilità. Per questo venerdì mattina le maestranze hanno voluto incontrare il sindaco Francesco De Rebotti e manifestare una volta di più le difficoltà legate ai ritardi nei versamenti degli stipendi. Ma  a contattare il primo cittadino è stata contestualmente anche la proprietà dell’azienda che ha chiesto ancora alcune ore per chiarire le modalità attraverso le quali saranno onorati gli impegni assunti con i lavoratori e pure con la comunità.

Stipendi non pagati Queste le ultime novità registrate intorno al caso di Elettrocarbonium su cui giovedì sera i sindacati hanno denunciato il mancato rispetto delle scadenze concordate due volte con i vertici dell’azienda per il pagamento delle spettanze ai 60 lavoratori fin qui rientrati al lavoro, altri 40 dovrebbero tornare in fabbrica entro il 31 dicembre, per alcuni di loro con la fine del 2015 arriveranno a esaurimento anche gli ammortizzatori sociali. Alla dura e compatta presa di posizione delle organizzazioni sindacali, venerdì mattina è seguito l’incontro in Comune tra i lavoratori e il sindaco De Rebotti.

Elettrocarbonium: «Risposte a breve»  Qui gli operai hanno chiesto al primo cittadino di intervenire sulla delicata vicenda nel tentativo di «far chiarezza sulle prospettive del progetto di rilancio» del sito di Narni. Inutile dire che in municipio la delegazione di tute blu ha anche ribadito «il valore strategico della fabbrica sia per l’economia della città che per la filiera della siderurgia italiana» che utilizza gli elettrodi di grafite prodotti a Narni da decenni. Sempre nelle ultime ore, il sindaco De Rebotti è stato anche contattato dalla proprietà di Elettrocarbonium che avrebbe riferito, questo ha riferito, di poter chiarire a stretto giro le condizioni attraverso cui risolvere il problema finanziario definito «contingente» e all’origine del mancato pagamento delle tre mensilità di stipendio.

Verso tavolo al Mise In questo senso, l’azienda si sarebbe anche detta disponibile ad avviare il confronto con tutte le parti sociali, ma anche ricordando gli strumenti definiti per il rilancio dello stabilimento e contenuti nel verbale sottoscritto al Mise. Al termine delle interlocuzioni il sindaco di Narni ha «garantito la disponibilità ad attivarsi, coinvolgendo le organizzazioni sindacali per convocare il tavolo ministeriale». Della delicata fase è stata naturalmente informata la Regione a cui De Rebotti ha chiesto di farsi promotrice dell’incontro al ministero. Intanto per lunedì le organizzazioni sindacali hanno convocato l’assemblea dei lavoratori per decidere eventuali iniziative.

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