«La prospettiva della fabbrica di Narni e della relativa occupazione diretta e indiretta è il nodo più importante e urgente da affrontare». Questo il messaggio che il sindaco Francesco De Rebotti e l’assessore Marco De Arcangelis fanno uscire sabato mattina da palazzo comunale in relazione al futuro degli stabilimenti di via del Lavoro, di proprietà di Sgl Carbon e su cui nell’ultimo anno ha tentato di riprendere la produzione di elettrodi di grafite Elettrocarbonium, guidata dall’amministratore delegato Michele Monachino.
«Siamo stati illusi da tutti»: video
«Aspettiamo decisione di Sgl casa madre»: video
Binari occupati: fotogallery
Elettro riconsegna fabbrica il 15/4 Il progetto, come noto, è definitivamente naufragato e al momento la pratica più importante da sbrigare è quella del licenziamento collettivo della cinquantina di lavoratori riassunti dalla primavera scorsa in avanti. Sul punto sindaco e assessore scrivono: «La vicenda è alle battuti finali con la società di Monachino non ci sono più contatti da un mese, fa eccezione la comunicazione ufficiale con cui siamo stati informati della restituzione del sito entro il 15 aprile. Attraverso i sindacati, seguiamo la trattativa per il licenziamento collettivo per la quale sollecitiamo una soluzione a favore delle maestranze, col pagamento di tutte le spettanze arretrate».
De Rebotti chiede iniziative rapide Ma occorre già iniziare a passare al pettine l’intricato nodo del futuro della produzione di elettrodi di grafite a Narni: «Come già ribadito il primo aprile alle organizzazioni sindacali, pretendiamo che vengano messe in campo tutte le iniziative tese a salvaguardare la produzione, per questo – proseguono De Rebotti e De Arcangelis – stiamo facendo pressioni su Regione e Mise affinché vengano assunte azioni concrete capaci di attrarre nuovi investitori». Gli amministratori comunali vanno anche oltre: «Occorre immediatamente un’ iniziativa che consenta d eventuali investitori di avvicinarsi e valutare le opportunità possibili, a partire dai contenuti del verbale del Mise del 6 giugno 2014 nel quale erano compresi tutti gli impegni delle varie istituzioni, aggiungendo ulteriori strumenti che possono essere individuati, al fine di rendere più efficace la ripresa produttiva e dell’occupazione».
Pressing su Mise e Regione Anche perché la proprietà degli asset industriali ha già confermato formalmente, attraverso il liquidatore Marco Petrucci, «la disponibilità a valutare altre proposte di imprenditori nel settore della grafite, testimonianza di come la strategia messa in atto nei confronti della multinazionale sin dall’inizio resti ancora valida». Ergo: «Il Comune di Narni è impegnato a sollecitare Regione e governo a fare presto per dare risposte a numerose famiglie e non disperdere un bagaglio di professionalità necessarie al sistema manifatturiero locale e nazionale».
«»
