Satelliti, droni, sensori, Gps per scegliere i diversi metodi di intervento nei singoli campi, ottimizzando così la coltivazione. È l’agricoltura del futuro, quella che all’aratro affianca la tecnologia, il cuore del progetto Agricolus, premiato mercoledì scorso a Future Food, la ‘Call for Innovation di Digital Magics’, business incubator quotato sul mercato Aim Italia di Borsa Italiana, in collaborazione con il Gruppo Intesa Sanpaolo, rivolta a tutte le startup che sviluppano prodotti, servizi e modelli di business innovativi nei settori del food e dell’agroalimentare.

Progetto umbro A realizzare Agricolus, tra i casi di successo di FiWare in ambito agricolo a livello europeo, è Teamdev, software house di Perugia che, dal 2010, lavora a livello nazionale e internazionale per lo sviluppo di applicazioni.

Future Food «I 16 progetti finalisti di ‘Future Food’ – dichiara Layla Pavone, ad di Digital Magics per l’Industry Innovation – stanno creando vera e propria innovazione di processi, prodotti e servizi nell’ambito della produzione, sostenibilità, nutrizione e salute, retail, sensoristica, agricoltura, utilizzo di biomasse e packaging. Siamo rimasti veramente entusiasti per la visione del futuro che questi giovani talenti italiani hanno presentato a Bologna. Grazie al nostro partner Intesa Sanpaolo e agli importanti componenti del Comitato di valutazione della Call, sono convinta che riusciremo a sostenere la crescita di queste neoimprese digitali con percorsi di accelerazione e ad affiancarle per creare sinergie e collaborazioni con le imprese del settore alimentare, che ringrazio per aver partecipato alla fase finale, nell’ottica di lanciare programmi di Open Innovation con le startup».

Agricolus Il progetto umbro Agricolus è una piattaforma cloud, disponibile per web e mobile, composta da diverse applicazioni per l’ottimizzazione della gestione agricola, per offrire supporto sui trattamenti da effettuare e fornire sistemi di allerta nei confronti di fitopatologie o altre avversità. Attraverso le più moderne tecnologie di raccolta dati, per la maggior parte integrate nelle applicazioni, mette a disposizione tre funzionalità: sistemi di informatizzazione della gestione agricola per una più semplice archiviazione ed analisi delle informazioni riguardanti gli appezzamenti; supporto alle decisioni per effettuare trattamenti differenziali nelle colture (fertilizzazione, spandimento prodotti fitosanitari, irrigazione); allerta patologie e altre avversità che possono colpire le coltivazioni. L’obiettivo ora è dare corpo al progetto di startup da qui ai prossimi mesi.