di M.S.G.
«Nel 2021 debito ridotto di circa 6 milioni e 800 mila euro passando così da 125 milioni e 800 a 119 milioni di euro. L’indebitamento dell’ente per il pagamento delle passività pregresse al dissesto invece è arrivato a 23 milioni 553 mila euro pattuendo il pagamento per estinguerlo di un milione e duecento mila euro di rata all’anno per i prossimi 20 anni». A tirare le somme e fare il bilancio del Comune di Terni per il 2021 è stato l’assessore Orlando Masselli questa mattina in Terza commissione consiliare. Bilancio positivo e in crescita secondo la maggioranza. Focus sulle società partecipate come Terni reti, Farmacia Terni e Ceffass, sul bando per la tesoreria andato deserto per la terza volta, sul credito di 22 milioni con la Osl e i servizi cimiteriali da parte delle minoranze. A rassicurare ci pensa l’assessore al bilancio del Comune di Terni Orlando Masselli, la dirigente alle attività finanziarie Grazia Marcucci e il capo dell’organo di revisione del Comune, Carlo Ulisse Rossi, arrivato in ritardo di un’ora perché «non era stato convocato». «Per le partecipate solo ritardi dovuti alla burocrazia ma fanno ancora in tempo a riconciliarsi – precisano i dirigenti -. Per i servizi cimiteriali raddoppiate le entrate da 110 mila a 209 mila euro. Le tre gare deserte stiamo riorganizzando la quarta ma evidentemente la convenienza economica di gestire il Comune di Terni non c’è». Bilancio approvato con 5 voti favorevoli e 3 contrari. La palla ora passa al consiglio.
Terza commissione Una commissione che ha rischiato di saltare perché alle 9,30, orario di convocazione, erano presenti solo tre consiglieri di maggioranza Maggiora, Presciuttini e Pincardini, oltre al presidente Federico Brizi (Lega) e ne servivano quattro. Una telefonata e una corsa contro il tempo della consigliera Lucia Dominici (FI), arrivata a un minuto esatto dallo scadere del tempo, hanno salvato la commissione e la votazione. A fare il punto l’assessore Orlando Masselli: «Un risultato con trend di crescita costante nel 2021 che ha permesso di accantonare fondi vincolati e di riserva che ora permettono una certa tranquillità all’amministrazione per questioni incombenti e per il futuro. Questo 2021 si conclude con un avanzo libero di amministrazione che può essere applicato al bilancio 2022 di 70 mila 594,74 euro. Accantonati più di 854 mila euro e rotti di fondo contenzioso giudiziario e 33 milioni dal fondo esigibilità oltre a 6 milioni di accantonamenti. C’è stata una ripresa di richieste di attività per nuove costruzione forse dovute a politiche nazionali favorevoli. Il Comune ora ha un fondo cassa di circa 30 milioni. C’è anche stata una riduzione di spese di personale pari a circa 1 milione dovuta a ridimensionamenti strutturali che ci auguriamo di risolvere con nuove assunzioni. Contratti solo un milione e 100 mila euro di mutuo per il sottopasso pedonale di viale dello Stadio e rifacimento di manti stradali».
Partecipate e il bando deserto Ad accendere un focus sulle partecipate ci ha pensato il consigliere Alessandro Gentiletti (Senso civico): «Per la maggior parte delle nostre società partecipate come: Sii, Farmacie Terni, Terni reti, tra Ceffas e Cantamaggio si dice ‘il revisore dei conti non ha provveduto’. C’è bisogno di diversi chiarimenti politici. L’unica riconciliazione andata a buon fine è quella di Asm e vorrei capire perché. Mi preoccupa il ‘Ceffas’ che andava preservato invece gli sono stati imputati 4 mila euro di debito e vogliamo capire perché. Per non parlare del bando di tesoreria che continua ad andare deserto». A rispondere al consigliere l’assessore Masselli: «Non è vero che non è stata fatta la riconciliazione solo che i nostri revisori hanno presentato i bilanci, i revisori delle società partecipate ancora no. Quindi non manca la volontà – precisa Masselli – ma solo un ritardo precisando che sono ancora in tempo per presentarli. Del Ceffas è presidente il sindaco quindi l’impegno va assolutamente portato avanti e lo stiamo facendo». Per la gara di tesoreria sempre Masselli ha ammesso che è stata espletata anche la terza gara: «La convenienza economica di gestire il Comune di Terni evidentemente non c’è – ha dichiarato l’assessore -. Stiamo prevedendo un’ altra gara, il comune non può stare senza tesoreria». A rispondere a Gentiletti anche la dirigente Marcucci: «La Sii non ha ancora prodotto la certificazione dei debiti. È questo il motivo della mancata riconciliazione. Le altre mancate riconciliazione sono derivanti da una mancata esposizione dell’iva, loro espongono senza iva mentre il comune con. Farmacie Terni e Terni reti sono state riconciliati però per gli importi condominiali che noi stimiamo sono importi più alti mentre i loro più bassi». Per quanto riguarda la gara anche la Marcucci ha ammesso: «Ne abbiamo fatte tre ma il Comune di Terni non è un buon ‘rating’ ci auguriamo che il nuovo bilancio faccia migliorare il rating. Avevamo provato con una normativa a estenderlo a poste italiane ma non ci rientriamo perché riguarda comuni di piccole dimensioni. Speriamo che i 29 milioni di euro di attivo cambino la situazione».
Contenzioso Unicredit servizi cimiteriali e Osl A chiedere lumi sul contenzioso del Comune con l’Unicredit ci ha pensato Luca Simonetti (M5s) oltre a chiedere se ci sono stati incassi dai servizi cimiteriali e quanti. Invece a tirare fuori la questione Osl è stato Vladimiro Orsini (Misto): «C’è una credito che il Comune vanta di circa 22 milioni da Osl e vorrei capire meglio la natura di questi crediti. Inoltre tra residui attivi ci sono alcune società che gestiscono servizi per il Comune come Vivaticket che deve versare cifre considerevoli al Comune e Terni reti che deve versare cifre per la gestione dei parcheggi a pagamento vorrei chiarimenti su questi punti».
Le risposte e le votazioni del bilancio A rispondere ai consiglieri ancora una volta Masselli e la dirigente Marcucci: «Con la società Terni reti la situazione è sotto controllo Vivaticket non le so rispondere non rientrano nelle mie deleghe ma mi informo prima del consiglio» ha risposto Masselli. «Noi abbiamo un contenzioso con il vecchio tesoriere per 12 milioni e mezzo di euro – ha dichiarato Marcucci -. Un contenzioso che riguarda gli interessi su anticipazioni di tesoreria che si sta avviando a conclusione per il quale abbiamo destinato 3 milioni e 800 mila euro preventivi in attesa che si concluda il procedimento». Per quanto riguarda i servizi cimiteriali sempre la Marcucci ha dichiarato un raddoppio delle entrate: «Si è passato da 111 a 209 mila euro di entrate derivate dai servizi cimiteriali». Ultima questione spinosa Osl: «Il Comune ha un credito di 22 milioni nei confronti dell’Osl e fa riferimento a pagamenti effettuati prima della dichiarazione di dissesto. Quando ci sarà la relazione del piano di estinzione l’ente potrà eventualmente riconciliare i saldi». Argomento complesso che sicuramente tornerà all’attenzione del consiglio comunale dove approderà questo bilancio.
