L’accertamento del buco di Palazzo Spada necessita di tempi più lunghi e allora ecco che ci sono a disposizione altri trenta giorni di tempo per aziende e cittadini per chiedere conto all’amministrazione. In tutto questo a Palazzo Spada scoppia anche il caso dei volontari civici, persone appartanenti a categorie svantaggiate che si sono visti recapitare una lettera di fine attività a decorrere dal primo luglio.
Finestra più ampia «L’organo straordinario di liquidazione – si legge in una nota del Comune – dopo l’avvio della procedura di rilevazione della massa passiva del Comune, rende nota la decisione di concedere una proroga di trenta giorni del termine di presentazione delle domande di ammissione al passivo, a decorrere dalla scadenza del termine originario». La nuova data, per chi deve ancora avere pagamenti dall’amministrazione, è dunque quella del 16 luglio.
La Cisl Intanto Danilo Stentella, delegato Cisl per la funzione pubblica, lancia l’allarme per i volontari civici di Palazzo Spada. «Lo strascico del dissesto finanziario del Comune – scrive in una nota – non finisce ancora di provocare disagi, soprattutto alle categorie più deboli. L’8 giugno il dirigente ha comunicato ai volontari civici in servizio al Comune che l’ente a far data dal primo luglio non si avvarrà più della loro collaborazione. Si tratta di poche decine di persone, appartenenti a categorie svantaggiate, in primis economicamente, che in cambio di un impegno lavorativo paragonabile a quello dei dipendenti comunali sono retribuiti con circa duecento euro mensili. Nella migliore delle ipotesi potrebbe trattarsi di un gesto di stile del commissario straordinario, il quale potrebbe avere deciso di non assumere decisioni che impegnino la futura amministrazione che si insedierà dopo il 24 giugno. Pertanto auspichiamo che il prossimo sindaco, poco importa chi sarà, un minuto dopo l’insediamento decida di occuparsi degli ultimi, dei più bisognosi, rinnovando a questi colleghi il contratto di collaborazione».
