Sono quasi cento i lavoratori dei sei supermercati umbri della Despar DueGi che rischiano di perdere il posto di lavoro. «Un’altra grande azienda – spiega infatti la Cgil Umbria in una nota – vede aggravarsi la propria situazione al punto da risultare ormai in crisi irreversibile. Despar, con sede ad Arezzo, è proprietaria di 36 punti vendita dislocati tra Toscana, Umbria e Lazio e impiega circa settecento lavoratori più relativo indotto». Per una parte di essi si è riusciti a mantenere l’occupazione, grazie al passaggio di 15 punti vendita a Conad Tirreno, ma per gli altri 21 negozi e relativi addetti, c’è lo spettro della perdita del posto di lavoro.
L’incontro Per scacciarlo la Cgil chiede un incontro all’assessore regionale al Commercio, Fabio Paparelli. La Cgil chiede «di affrontare questa situazione e soprattutto sollecitare Confcommercio a cercare insieme una soluzione alla crisi dell’azienda per salvare i punti vendita e tutte le maestranze». I quasi cento lavoratori umbri sono occupati nei supermercati di Castiglione del Lago, Magione, Assisi, Umbertide, Città di Castello e Orvieto e ora, dopo essere stata inoltrata la richiesta per la cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale a fine luglio, il 22 agosto le parti si sono incontrate al ministero del Lavoro per firmare le pratiche.
