Il Consiglio d’amministrazione della Brunello Cucinelli spa ha approvato la relazione finanziaria semestrale 2023 che certifica ricavi per 543,9 milioni di euro con una crescita del 31 per cento (rispetto al primo semestre 2022).
Utile netto in crescita del 31,9 per cento Circa 202 milioni di ricavi arrivano dal mercato europeo, mentre sfiorano 190 milioni quelli realizzati nelle Americhe e lievitano a 152 milioni quelli provenienti dall’Asia. In crescita rilevante anche l’Ebit (risultato ante oneri finanziari) che si attesta a 87,7 milioni in crescita del 51,8 per cento, mentre l’utile netto si è attestato a 66,7 milioni di euro in aumento del 31,9 per cento. L’indebitamento finanziario netto è pari a 38,6 milioni di euro (era 63,8 milioni al 30 giugno scorso).
Previsto aumento fatturato del 19 per cento I risultati emersi con la semestrale e «l’ottimo andamento delle vendite» spingono i vertici della maison italiana «a immaginare per il 2023 un fatturato in crescita all’incirca del 19 per cento». «Il primo semestre si è concluso con dei risultati ottimi sia in termini di fatturato che di utili» ha detto Brunello Cucinelli, spiegando: «A livello mondiale crediamo sia forte la richiesta di ready to wear di grande qualità e artigianalità con un’attenzione particolare all’esclusività e alla rarità di questi manufatti. Tutto questo genera grande soddisfazione per il “posizionamento del brand” nella parte più alta della piramide del lusso».
Brunello Cucinelli e «il lusso silenzioso» E ancora. «Essendo ormai trascorsi otto mesi di questo interessantissimo anno, visto l’ottimo inizio delle vendite presso le boutique delle collezioni Autunno-Inverno, immaginiamo una piacevole chiusura dell’anno con un fatturato in crescita intorno al +19% e con profitti che potremmo definire entrambi “altamente apprezzabili”». Brunello Cucinelli, poi, segnala che anche «la raccolta ordini uomo e donna Primavera-Estate 2024 si è praticamente quasi conclusa con degli ottimi risultati e con grande apprezzamento per il gusto e la sobrietà come identificazione vera di quel “lusso silenzioso” molto apprezzato in questo momento storico dell’umanità. Questo ci fa essere molto confidenti nel raggiungere la nostra idea di crescita che è rappresentata intorno al +10% per il prossimo anno».
