La protesta davanti al consiglio regionale

Serve la valutazione di impatto ambientale (Via) per modificare gli impianti di gestione dei rifiuti di Padule della Maio Tech e il cementificio Ghigiano di Gubbio di Colacem. Lo ha deciso il Servizio sostenibilità ambientale della Regione Umbria che «ha ritenuto non superabile la richiesta dell’Usl di sottoporre i progetti a Via al fine di valutare i possibili effetti sulla salute della popolazione interessata», come si legge in una nota.

I progetti In particolare, Colacem a Ghigiano ha messo sul tavolo della Regione un progetto per «l’utilizzo del combustibile solido secondario (css) in cementeria», ossia l’incenerimento di rifiuti urbani e speciali non pericolosi, mentre Maio Tech con il progetto di «revamping intende proseguire le attività di recupero e smaltimento rifiuti ad oggi già autorizzate ed integrarle con attività di smaltimento e/o recupero di altri rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi».

Serve la Via I due interventi «avevano già avuto da altri servizi della Regione e da Arpa l’ok alla non assoggettabilità alla Via per la mancanza di impatti ambientali significativi e negativi, ma dovranno esservi sottoposti per la miglior tutela dell’interesse pubblico».

Nuovo iter I progetti degli impianti della Maio Tech e di Colacem, dunque, saranno al centro della più complessa e accurata procedura, «con le società che – spiega una nota della Regione – dovranno presentare una nuova istanza corredata appunto dalla Via». Nel frattempo, è ovvio, «gli interventi di modifica non potranno essere effettuati» e «gli impianti dovranno essere utilizzati per le attività già autorizzate con Aia».

Le rassicurazioni Regione e Arpa assicurano, come sempre, «il costante monitoraggio del rispetto dei valori limite delle emissioni autorizzate, per la tutela dell’ambiente e della salute delle popolazioni interessate, in particolare, della qualità dell’aria, con sistemi di monitoraggio in continuo (h24) conformi alle migliori tecniche disponibili».

 

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.