Le lavoratrici Novelli durante un presidio (foto archivio U24)

di Chiara Fabrizi

Prima lo sciopero e il presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di San Martino in Trignano (Spoleto) per chiedere conto e ragione degli 800 euro attesi da giorni. Poi l’incontro e le rassicurazioni ai lavoratori arrivate da Torquato Novelli, uno dei quattro soci del Gruppo, che nel pomeriggio ha pure recapitato alle sigle sindacali la richiesta di accreditamento formulata alle banche per liquidare queste prime spettanze. E, infine, il faccia a faccia tra il nuovo amministratore delegato, Alberto Alfieri, e i delegati sindacali programmato per mercoledì pomeriggio e anticipato alla serata di martedì.

Ferdinando Novelli assicura i lavoratori. Il video

Il versamento entro 48 ore Alla fine di una giornata lunghissima le maestranze delle aziende agricole del Gruppo sono tornate a casa con una nuova rassicurazione: nell’arco di 48 ore i bonifici saranno eseguiti e gli 800 euro potranno incassarle anche a loro. Già, perché negli ultimi giorni a vedersi versata la somma erano stati solo i lavoratori in forze al comparto industriale del Gruppo (circa 500 lavoratori), niente invece per quelli del settore agricolo (200, di cui un centinaio a San Martino).

I contratti agricoli Un distinguo che ha creato immediatamente apprensione tra gli operai e i sindacati, tutti preoccupati per il destino incerto delle due aziende agricole del Gruppo formalmente ancora nelle mani dei fratelli Novelli e non del Consiglio d’amministrazione (Cda) «tecnico» guidato dal presidente Alessandro Musaio. Un cavillo che da un paio di giorni ha allungato un’ombra pesantissima sul futuro dei lavoratori agricoli.

Torquato Novelli a San Martino A contenere i timori ha tentato, martedì mattina, Torquato Novelli che, dopo avere fatto capolino davanti allo stabilimento di San Martino, ha incontrato le maestranze in sciopero. Senza convincerli, va detto, a rimettersi a lavoro.Intanto, davanti ai cancelli Ferdinando Novelli, un altro socio, parlava con alcuni lavoratori. Mentre tutti erano ancora davanti ai cancelli, ai sindacati è arrivata copia della richiesta di accredito formulata dal Gruppo. Un segnale che ha spinto le organizzazioni a revocare lo sciopero, pur mantenendo lo stato di agitazione fintanto che i bonifici non saranno arrivati a destinazione. Ma lo scetticismo era tutt’altro che archiviato.

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I sindaci incontrano l’ad Alfieri Buone notizie, almeno stando alle prime reazioni dei sindacati, sarebbero infine arrivate dal confronto con il neo amministratore delegato Alberto Alfieri. Il top manager voluto da Musaio avrebbe assicurato la governance del Cda anche sulle due aziende agricole, confermando di avere tutte le intenzioni di lavorare per l’intera filiera produttiva. Pezzi di produzione, stando a quanto si apprende, non se ne vorrebbero perdere.

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