Operai e sindacati di fronte all'azienda (foto U24)
Operai e sindacati questa mattina di fronte all’azienda (foto Toni-U24)
Operai e sindacati questa mattina di fronte all’azienda (foto Toni-U24)

di Fabio Toni

C’era attesa per l’incontro convocato per oggi pomeriggio alle 16, presso la sede amministrativa di Terni, fra i quattro proprietari del Gruppo Novelli (i fratelli Luigi, Torquato, Ferdinando ed Enzo) e i rappresentanti sindacali. Incontro che non ha dato gli esiti sperati: «Non ci sono purtroppo elementi di novità positivi – spiegano in una nota i sindacati -, anzi, la preoccupazione delle organizzazioni sindacali è sempre più forte. Restano divisioni nettissime all’interno della proprietà che non permettono di vedere sviluppi positivi. Non ci sono state comunicate le scelte sulla riorganizzazione dell’azienda che domani saranno presentate in sede di ministero – continuano i rappresentanti dei lavoratori – ma se queste sono le condizioni, le prospettive sono drammatiche».

Il presidio In mattinata si è svolto il presidio di fronte alla sede ternana di via del Commercio, con oltre cento lavoratori e i sindacati che sono stati ricevuti da Torquato Novelli, l’unico socio presente in azienda in quel momento. Un confronto che ha portato alla definizione dell’incontro previsto per il pomeriggio e in seguito al quale, dato l’esito, è stato deciso uno sciopero per l’intera giornata di mercoledì. «Salvare Ovito (uno dei marchi del gruppo, ndr) – era scritto in uno degli striscioni – per salvare le nostre famiglie».

Sindacati: passaggio importante «Si tratta – hanno commentato i sindacati in mattinata riferendosi all’incontro del pomeriggio – di un passaggio importante perché nella storia del Gruppo Novelli non siamo mai riusciti ad avere un colloquio con i quattro proprietari tutti insieme. È un faccia a faccia cruciale in vista dell’incontro di giovedì a Roma nella sede del ministero per le Attività produttive». Ad oggi i dipendenti non hanno ricevuto lo stipendio di settembre, mentre le due mensilità precedenti erano state percepite al 50%. Intanto per mercoledì, oltre allo sciopero sono stati organizzati nuovi presidi ad Amelia e a Spoleto, davanti alle sedi aziendali, in contemporanea con il tavolo ministeriale. Nel corso della serata il servizio completo.

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