di C.F.
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Ripartono i reparti a freddo di Ims. Una quindicina di tute blu in organico a Ims martedì mattina torneranno al lavoro negli stabilimenti di Santo Chiodo per rifinire e spedire i materiali rimasti a terra dopo il terremoto giudiziario che ha travolto patron Gianfranco Castiglioni e i vertici del gruppo Casti.
Spiragli per Ims Un segnale che seppur tiepidamente appare positivo dopo mesi di blocco totale. La vendita dei pezzi permetterà di accantonare il tesoretto a cui lavorano i commissari giudiziali in vista della ripresa produttiva vera e proprio, quella delle fusioni nei reparti a caldo.
Viaggi commerciali Contestualmente, trapela dal polo metallurgico, si tenterà di ricucire la rete commerciale e assicurarsi commesse in vista dell’inverno e in questo senso sarebbe in programma un viaggio in Germania, probabilmente nel quartier generale della Lhayer, primo cliente di Ims. Sui tempi però vige la massima cautela, l’operazione è delicata, anche se i lavoratori sperano di avviare le manutenzioni agli impianti, preludio della riaccensione di forni e cubilotti, nel giro al massimo di un paio di mesi.
Lavoratori Sul fronte cassa integrazione, gli operai attendono di riscuotere luglio entro la fine del mese, mentre sembra tramontata l’ipotesi di istituire un fondo di garanzia comunale per le tute blu in maggiore difficoltà. L’ipotesi era stata messa sul tavolo dall’amministrazione e oggi da Palazzo si spiega che si continua a lavorare, ma che le difficoltà tecniche sono significative e l’operazione non agevole. Ergo, l’introduzione del sostegno appare archiviato.
Relazione al Mise Infine, risulta che i commissari giudiziali avrebbero recentemente consegnato la relazione sull’ammissibilità del polo metallurgico di Spoleto alla procedura di amministrazione straordinaria. Il documento, però, resta stretto nel massimo riserbo.
