di M. R.

Dopo l’aspra vertenza sindacale per la pianificazione delle assunzioni, i sindacati territoriali non vorrebbero ritrovarsi a fare i conti ancora con carenza di organico e dubbi sui concorsi all’ospedale di Terni per effetto dell’inchiesta Concorsopoli. Fp Cgil, Cisl e Uil, assieme alle Rsu dell’azienda Santa Maria, tornano così alla carica nei confronti dei vertici regionali, o perlomeno quello che ne resta. Stavolta a dar loro manforte ci sono anche Fsi Usae, Fials, Nursing Up e Nursind.

Ospedale di Terni In sette punti, nel corso di una conferenza stampa, mercoledì mattina hanno fissato le loro richieste: in cima alla lista c’è lo stop al commissariamento, perché la direzione sia nel pieno delle sue funzioni; segue l’importantissima conferma del piano assunzioni (con avvio dei concorsi per 30 infermieri a luglio); l’avvio delle procedure per selezionare il personale amministrativo; la definizione del Piano sanitario regionale, nel rispetto di quanto richiesto all’ex assessore Barberini sul mantenimento di autonomia delle 4 aziende sanitarie e l’integrazione tra ospedale e struttura territoriale); non manca il ripristino di proficue relazioni sindacali; lo stop alla precarietà derivante dai contratti interinali in proroga e infine la nomina dei primari. Le sigle sindacali contano dieci reparti che ne sono sprovvisti: Rianimazione, Ortopedia, Neuroradiologia, Cardiochirurgia, Cardiologia, Pediatria, Urologia, Tin, Medicina d’urgenza e Malattie infettive, tutti attualmente gestiti da facenti funzioni).

Commissariamento delle aziende sanitarie umbre «L’inchiesta Concorsopoli – commentano i sindacati – ha investito i vertici politici regionali ma soprattutto rischia di ripercuotersi pesantemente sulla sanità umbra. A farne le spese non possono essere lavoratori e pazienti. Nei nostri obiettivi c’è il miglioramento del clima aziendale, l’accelerazione sulle assunzioni, il mantenimento dell’eccellenza offerta dal nosocomio. La Regione – ammoniscono – svolga l’azione politica di governo con modalità adeguate e garantisca gli investimenti necessari anche nell’ambito dell’edilizia sanitaria».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.