Sono ben quattro i giorni di sciopero decisi dai lavoratori del pastificio Agnesi di Imperia, facente parte del gruppo perugino Colussi. Lo sciopero, che scatterà da martedì alle 6, è la via presa da sindacati e operai dopo la scelta fatta da Colussi di chiudere lo storico stabilimento di Imperia, mettendo in forse la produzione di sughi come alternativa alla pasta. La volontà di chiudere i battenti della struttura che dà lavoro a 180 persone è stata ribadita venerdì durante un vertice che si è tenuto a Perugia. A decidere lo sciopero sono stati i lavoratori riuniti lunedì in assemblea.

Prova di forza «Questa – ha detto Pier Luigi Lazzarini della Cisl – è la più grande prova di forza mai data nella storia dell’azienda. I dipendenti, dopo le ultime notizie, sono decisi a ribellarsi». Lo sciopero, che si concluderà sabato, arriva tra l’altro in giorni delicati nei quali alcuni clienti giapponesi arriveranno a visitare l’impianto. Secondo i piani di Colussi, dal gennaio prossimo dovrebbe partire il trasferimento della produzione di pasta mentre, a ottobre dello stesso anno, si dovrebbe procedere con la chiusura dello stabilimento ligure. La crisi del gruppo perugino riguarda anche lo stabilimento di Petrignano d’Assisi dove i sindacati, dopo un incontro con l’azienda in Confindustria, alla fine di settembre hanno annunciato che sono 80 gli esuberi che si prospettano.

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