di Iv. Por.
Un altro passetto verso il recupero e il rilancio del Polo chimico di Terni. Nella sede di Edison a Roma si sono incontrati Edison, TerniEnergia e Asm. Oggetto: la centralina elettrica. Uno dei nodi da sciogliere, nell’attesa che Basell si decida a cedere la sua area nel Polo.
La riunione All’incontro hanno partecipato Carlo Banfi (responsabile Business Unit Asset Energia Elettrica Edison), Carmine Farina (M&A Edison) Paolo Ricci (TerniEnergia ) Stefano Tirinzi (Asm Terni). La riunione si è svolta per dare seguito all’impegno assunto da Edison in occasione dell’incontro al ministero per lo Sviluppo economico di fronte al direttore generale Giampiero Castano lo scorso 2 maggio. L’obiettivo era quello di condividere le rispettive valutazioni sulle prospettive di fornitura delle utilities energetiche e di service alle aziende localizzate nel Polo chimico.
Edison disponibile a trattare Secondo quanto si è appreso Edison ha ribadito la posizione già espressa in occasione del tavolo del Mise, sostenendo che la centrale da circa 100 MWp collocata all’interno del Polo ternano, non evidenzia in questo momento criticità tali nell’ambito dei budget e dei programmi di breve periodo della società. Quindi non sarebbe imminente la chiusura, come invece sembrava fino a poco tempo fa da parte dell’azienda energetica. Il ministero e le istituzioni locali avevano aperto un tavolo sulla questione dell’approvvigionamento energetico proprio perché era trapelato che l’attività della centrale potesse essere interrotta o ridimensionata a seguito dell’avvenuta chiusura dello stabilimento più energivoro del polo ternano (la stessa Basell).
TerniEnergia: centrale obsoleta TerniEnergia, ha ribadito che il coinvolgimento della società in questa operazione è stato auspicato dal sistema associativo industriale locale, in ragione delle preoccupazioni emerse da parte dei soggetti industriali attivi nel polo chimico, che negli ultimi mesi (dopo la chiusura di Basell) hanno visto crescere in maniera esponenziale i costi elettrici, vendendo messa seriamente in pericolo la propria competitività industriale. In merito al valore degli asset, TerniEnergia ha ribadito che l’asset rappresentato dalla centrale Edison non è considerato un investimento sostenibile in prospettiva di un’eventuale acquisizione, in ragione della vetustà dell’impianto, dell’obsolescenza tecnologica, della carente efficienza energetica della centrale e del sovradimensionamento della stessa rispetto alle esigenze della rete interna d’utenza. Elementi evidenziati anche da una due diligence effettuata nei mesi scorsi dall’azienda ternana.
Soluzioni alternative Al contrario, TerniEnergia ha ribadito la propria disponibilità a contribuire al superamento del problema dell’approvvigionamento energetico del polo ternano, sostenendo un investimento alternativo (incompatibile con ulteriori oneri derivanti dall’eventuale necessità di acquisire la centrale Edison) per l’implementazione di apparati tecnologici per la produzione di energia ad alta efficienza energetica e di ultima generazione, che contribuiscano non solo al miglioramento delle condizioni economiche di fornitura delle utilities, ma anche al miglioramento delle condizioni ambientali dell’area.
Reindustrializzazione Inoltre, il Gruppo Terni Research – dando seguito alle sollecitazioni del sistema istituzionale e industriale locale – ha ribadito il proprio interesse a sviluppare all’interno del polo chimico iniziative importanti di reindustrializzazione a seguito della chiusura del sito Basell, che non possono prescindere però dalla soluzione del problema legato alla fornitura delle utilities.
Asm: servono investimenti Asm Terni ha evidenziato, inoltre, la necessità di effettuare investimenti nel caso di positiva conclusione della trattativa, programmati dalla multiutility territoriale, per mettere in efficienza e rinnovare il sistema di dispacciamento energetico interno al polo chimico, ottimizzando la rete interna d’utenza. Questa necessità di ulteriori investimenti si assommerebbe all’onere di implementazione di nuovi impianti, rendendo oltremodo non sostenibile una eventuale acquisizione della centrale Edison.
Nuovo incontro Edison ha preso atto della posizione di TerniEnergia e Asm ed ha manifestato la volontà di voler valutare internamente gli scenari evidenziati e le possibilità di risoluzione delle problematiche oggetto della riunione. E’ stato dunque fissato un nuovo incontro per 21 maggio, al fine di elaborare ed esaminare rispettive proposte per la soluzione delle criticità emerse.

