Il vescovo Paglia con i lavoratori Basell (Foto Toni)

di Fabio Toni

La Befana ha portato nuove speranze e qualche certezza in più alle famiglie dei 41 lavoratori licenziati dalla Basell. Durante il pranzo organizzato dalla diocesi di Terni, il dirigente del ministero dello sviluppo economico Giampietro Castano ha annunciato l’impegno concreto del governo per sostenere il rilancio della polo chimico ternano.

Le parole di Castano «Sono fiducioso – ha detto il dirigente – perché abbiamo la soluzione del problema. Come governo, presenteremo presto l’emendamento ‘scomparso’ dal decreto milleproroghe. Il ministero dello Sviluppo economico e quello dell’Ambiente si sono impegnati a farlo approvare perché la sua importanza è ritenuta fondamentale». L’emendamento consentirà la commercializzazione dei soli sacchetti di plastica biodegradabili. Finiranno così fuori gioco i produttori di buste ‘tradizionali’, con la creazione, viceversa, di nuovi e importanti spazi per le realtà industriali in grado di produrre e vendere sacchetti ‘verdi’, in linea con le normative europee.

La sala con le famiglie degli operai

La chiave di volta Tutto ciò rappresenta un elemento di fiducia per Terni e il suo polo chimico: l’obbligo di commercializzare soltanto sacchetti biodegradabili, consentirebbe a Novamont di avviare a Terni una nuova linea produttiva incentrata sulla chimica verde e in grado di riassorbire anche una parte dei lavoratori recentemente licenziati. Un’azione che potrebbe aprire nuove prospettive di sviluppo nell’intero ambito della green economy.

La fiducia del Vescovo Prima di dare il via al pranzo dell’Epifania nella struttura diocesana di Villa Spirito Santo a Collerolletta, il vescovo di Terni Vincenzo Paglia ha voluto esprimere la vicinanza dell’intera comunità alle famiglie colpite dai licenziamenti. «La soluzione è dietro l’angolo – ha detto monsignor Paglia – e permetterebbe non solo di bloccare l’uscita dal lavoro, ma addirittura di attuare un nuovo sviluppo». Al pranzo erano presenti anche i massimi rappresentanti delle istituzioni locali e i sindacati. Protagonisti indiscussi però sono stati i lavoratori con il loro bel gesto: nonostante le difficoltà, hanno voluto sostenere direttamente, attraverso le loro donazioni, il fondo di solidarietà destinato alle famiglie in crisi.

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