Enel non ha «alcuna intenzione di abbandonare l’Umbria che costituisce un territorio di pregio dal punto di vista ambientale, energetico e dell’innovazione». A dirlo è l’azienda commentando la conferenza stampa dei giorni scorsi in cui unitariamente i sindacati, dopo l’incontro della settimana scorsa tra Regione, rappresentanti dei lavoratori e Enel, hanno lanciato l’allarme a proposito del futuro delle centrali di Pietrafitta e Bastardo. La società ribadisce che queste due (per quanto riguarda la prima solo le due sezioni turbogas e non l’impianto a ciclo combinato che è funzionante) fanno parte del progetto Futur-E, presentato mesi fa, che coinvolge 22 impianti in Italia alimentati da fonti fossili «che non entrano in produzione da tempo e che Enel intende riqualificare in collaborazione con il territorio». Rassicurazioni arrivano anche sul fronte occupazionale («tutti i dipendenti dell’azienda elettrica saranno ricollocati») e a proposito dell’intenzione di scrivere insieme ai territori («da gennaio 2015 è stato istituito un tavolo tecnico») il futuro degli impianti.
Progetti «Futur-E – scrive Enel – intende realizzare un sistema energetico fondato sull’innovazione e sulla sostenibilità in virtù dei cambiamenti a livello globale e nazionale avvenuti nel settore dell’energia, dalla generazione distribuita con la crescita delle rinnovabili al calo dei consumi, dalle reti elettriche intelligenti fino ai nuovi utilizzi dell’elettricità, quali mobilità elettrica, come vettore per la costruzione di un mondo a zero emissioni». Per quanto riguarda Pietrafitta l’azienda ricorda che si è già svolto il primo Laboratorio di idee denominato “Nuove opportunità per il sito di Pietrafitta: idee progettuali per la sua riqualificazione”, a cui hanno partecipato dirigenti di Enel, i Sindaci di Piegaro Roberto Ferricelli e di Panicale Giulio Cherubini, rappresentanti di Confindustria, Confartigianato, CNA, Confagricoltura, Legambiente, imprenditori locali, associazioni e imprese sociali».
Valutazioni A valutare il tutto sarà la Regione, «come illustrato – conclude Enal – al tavolo tenutosi lo scorso 9 febbraio». In particolare si valuterà «la coerenza delle progettualità su Pietrafitta rispetto alla programmazione degli interventi per lo sviluppo dell’area del Trasimeno». Per quanto riguarda Bastardo invece, nei prossimi mesi Enel porterà al tavolo istituzionale «le opportunità emerse dalle attività di confronto promosse in questi mesi, sempre disponibili al confronto e a promuovere eventuali concorsi di idee o campagne di ascolto e condivisione in collaborazione con le istituzioni».
