di C.F.
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Venti soci e 320 mila euro d’investimento. Parte dal basso l’operazione di acquisto dello stabilimento, degli immobili e anche di circa 53 dei 180 ettari di bosco che circondano le Fonti di Sassovivo su cui giovedì hanno messo la firma gli eredi Evelino Massenzi e Leonardo Tacchi, presidente di Fonti Sassovivo srl la società che dopo 24 mesi di silenzioso lavorio si è caricata sulle spalle non solo la ripresa dell’imbottigliamento della storica acqua minerale di Foligno, che avverrebbe entro 18 mesi, ma anche la rapida riapertura di un luogo dal profondo valore identitario per Foligno e i suoi cittadini.
TACCHI SPIEGA IL PROGETTO (VIDEO)
Cancelli aperti a giugno Fin dall’inizio dell’avventura al fianco di Tacchi, l’avvocato e consigliere comunale di Impegno Civile, Stefania Filipponi che venerdì mattina nella sala video dell’auditorium San Domenico ha parlato di un «sogno che si realizza dopo due anni scanditi da entusiasmo e difficoltà». In particolare, il progetto prevede per il mese di giugno la riapertura dei cancelli e il recupero di un locale, un tempo utilizzato come ufficio, in cui sarà presente negli orari di apertura una persona per accogliere curiosi e illustrare quello che Tacchi ha chiamato «un progetto pilota di partecipazione e civismo».
I progetti sociali Inizialmente i visitatori potranno accedere esclusivamente al piazzale dove è sopravvissuta una cannella da cui sgorga l’acqua di Sassovivo, ma il progetto è chiaramente più strutturato e se, per il momento, ci si sbilancia annunciando la volontà di organizzare un concerto ad agosto e una manifestazione di mountain bike a settembre, di idee in cantiere ce ne sono diverse. «Il progetto ha anche una valenza sociale e ludica – ha spiegato Tacchi – tanto che stiamo pensando di trasformare uno degli immobili presenti nella proprietà in un centro diurno per anziani, così come vorremmo coinvolgere nel progetto anche le scuole a cui contiamo di mettere a disposizione spazi nel bosco per fare lezioni». Sullo sfondo anche il recupero dei sentieri presenti nei 180 ettari di proprietà, a cominciare da quello che si allunga fino al casale Massenzi, oggi un rudere, da cui si riesce a scorgere Perugia.
Imbottigliamento entro 18 mesi E sarebbero proprio questi elementi ad aver convinto gli eredi a perfezionare l’accordo per la vendita della proprietà. Intanto con un investimento di 320 mila euro i 20 soci della Fonti Sassovivo srl si sono assicurati stabilimenti, pertinenze e 53 ettari di bosco, mentre per acquistare i restanti 110 si procederà alla costituzione di un’azienda agricola. Complessivamente l’operazione vale circa 550 mila euro, ma molte di più sono le risorse necessarie per recuperare lo stabilimento che secondo una stima necessiterebbe di interventi per circa un milione di euro. «Manterremo l’etichetta storica – ha spiegato Tacchi – ma per far ripartire l’imbottigliamento occorreranno concessioni e investimenti che prevediamo di portare a termine entro 18 mesi, oggi comunque scriviamo un’altra pagina di storia sulle Fonti di Sassovivo». Prematuro quindi parlare di assunzioni, ma è chiaro che se la produzione riprenderà ci sarà necessità di maestranze.
Rilancio delle Fonti di Sassovivo In attesa che tra iter amministrativi e interventi tecnici, resi necessari non solo dall’inattività ma anche dalla bomba d’acqua del 2011 che di danni ne ha fatti diversi, Foligno torna a sperare sul rilancio delle Fonti di Sassovivo un luogo, come ha ricordato l’avvocato Italo Tommasoni che insieme al legale Gianluca Laudenzi ha seguito tutto l’iter, «ricco di memoria, identità e valore». Alla presentazione ha partecipato anche il vicesindaco Rita Barbetti che si è detta «piacevolmente sorpresa dal progetto che interessa un’area di grande pregio».
Ecco i nomi dei 20 soci: Leonardo Tacchi (presidente), Stefania Filipponi, Andrea Tosti, Silvia Cocchi, Remigio Carciofi (consigliere), Maria Adele Crisafulli (consigliere), Andrea Mazzoni, Emanuele Nanni, Federico Perni (vicepresidente), Alessandro Tirabassi, Jonathan Volpi, Giancarlo Barbini, Roberta Bartoli, Roberto Coccia, Silvia Ghigi, Maria Alessandra Mariotti, Maria Grazia Nieri, Francesca Papa, Maurizio Rossi (consigliere) e Viola Alessandro.

buona sera mi chiamo camilli alvaro sono originario di Foligno nato a cancelli. da 10
anni vivo in sicilia, quando ho saputo della riapertura delle fonti di sassovivo sono sta
to immensamente felice,volevo sapere se era possibile commercializzare l’acqua di sa
ssovivo qui in sicilia facendovi io da tramite per gli eventuali ordini. se siete interesa
ti potete contattarmi via Email (alvarocamilli@gmail.com) oppure(3453456351)