di C.F.
Per l’acquisto di un bilocale a Perugia e Terni servono tre stipendi in meno rispetto a quanti ne occorrevano nel 2019. Secondo l’analisi del Sole 24 Ore, pubblicata nell’edizione di lunedì, le due città umbre rientrano tra la cinquantina di quelle dove negli ultimi cinque anni si è ridotto il numero di mensilità necessarie per comprare un mini appartamento.
In particolare, a Perugia secondo l’analisi a ottobre 2024 in zona semicentrale un bilocale pronto all’uso girava intorno ai 2 mila euro a mq col quotidiano economico che, considerando la retribuzione media del personale dipendente di Perugia, stima un fabbisogno economico di circa 71 stipendi per l’acquisto del bilocale, cioè 2,7 in meno di quanti ne erano necessari nel 2019.
Più modesto lo sforzo richiesto a chi intende comprare a Terni, dove un bilocale in zona semicentrale circa intorno ai 1.400 euro a mq e, sempre in base agli stipendi medi della Conca, si stima che una persona per acquistarlo debba impegnare un valore economico pari a quasi 50 mensilità, che sono tre in meno di quelle che ne occorrevano cinque anni fa.
Una situazione, questa rilevata in Umbria, molto differente da quella emersa nelle principali città italiane, alcune delle quali sono anche caratterizzata da una forte vocazione turistica. In cima alla classifica c’è Venezia dove servono 18,8 mensilità in più di stipendio per comprare un bilocale, che complessivamente è arrivato a costare 159 stipendi; seguita da Milano con un incremento di 11 mensilità e uno sforzo complessivo di 121 stipendi; terzo gradino del podio dei rincari immobiliari a Roma, con 10,5 mensilità di esborso in più per l’acquisto di un mini appartamento per il quale serve versare 164 stipendi.
