«Raggiungere nei prossimi mesi i 3 euro al litro per il gasolio non è difficile». È l’allarme lanciato martedì da FederPetroli Italia, che guarda con crescente preoccupazione all’evoluzione della crisi in Medio Oriente. Secondo l’associazione, lo scenario dei 3 euro diventerebbe concreto qualora la situazione nello Stretto di Hormuz dovesse ulteriormente deteriorarsi, innescando una nuova, forte accelerazione nei prezzi del greggio e dei prodotti raffinati.
Brent e gas Attualmente, a causa delle tensioni sui mercati internazionali il Brent oscilla tra i 92 e i 93 dollari al barile, mentre il prezzo del gas si attesta a 63 euro/MWh. FederPetroli avverte che, sebbene le preoccupazioni maggiori riguardino il prezzo del gas a partire da ottobre, l’impatto sui carburanti potrebbe essere immediato. Un elemento di criticità aggiuntiva è rappresentato dalla scadenza, fissata al 25 agosto, dello sconto sulle accise pari a 17 centesimi al litro per il gasolio, che potrebbe rendere il mese di settembre particolarmente complesso per i bilanci di famiglie e imprese.
I listini I prezzi dei carburanti hanno già registrato rincari nelle ultime ore. Secondo i dati aggiornati del ministero delle Imprese e del Made in Italy, la rete stradale nazionale in modalità self service mostra un trend di crescita, con il gasolio salito da 2,099 a 2,107 euro e la benzina passata da 1,994 a 1,997 euro rispetto al giorno precedente. Sulla rete nazionale il gasolio si attesta dunque a 2,107 euro al litro e la benzina a 1,997 euro al litro, mentre sulle autostrade i prezzi salgono ulteriormente toccando i 2,178 euro per il diesel, segnando un più 0,37 per cento rispetto a lunedì, e i 2,074 euro per la benzina.
L’Umbria In Umbria i valori sono sostanzialmente allineati alla media nazionale, con il gasolio a 2,101 euro al litro e la benzina a 1,998 euro al litro, affiancati dal GPL a 0,771 euro al litro e dal metano a 1,627 euro al chilogrammo. A livello territoriale, il valore più alto registrato dal ministero appartiene alla provincia autonoma di Bolzano con 2,154 euro al litro, mentre tra le regioni il primato spetta alla Calabria con 2,128 euro al litro.
Le conseguenze La situazione desta forte preoccupazione per i settori dell’autotrasporto e della pesca. Confimprenditori ha sottolineato come ogni rincaro del gasolio si traduca direttamente in un aumento dei costi operativi per camion, autobus, mezzi agricoli e veicoli commerciali. Tali oneri, inevitabilmente, rischiano di riversarsi a cascata sul prezzo finale dei prodotti destinati ai consumatori, con un effetto inflattivo che potrebbe gravare pesantemente sul carrello della spesa nei prossimi mesi.
