Un momento dell'insediamento

Tutto come da programma. Giorgio Mencaroni è stato rieletto all’unanimità presidente della Camera di commercio dell’Umbria; passaggio per il quale non è stata necessaria neppure la votazione dato che i nuovi membri del consiglio dell’ente hanno rieletto Mencaroni per acclamazione.



L’agenda Subito dopo la conferma, il 78enne presidente ha delineato la direzione del suo nuovo mandato quinquennale, mettendo al centro dell’agenda lo sviluppo infrastrutturale del territorio, l’innovazione tecnologica e la formazione delle competenze. Tra le sfide cruciali individuate per il futuro economico della regione spiccano la capacità di attrarre nuove figure professionali qualificate e di trattenere i giovani talenti sul territorio, oltre alla definizione di misure concrete per favorire il rientro di quanti hanno lasciato l’Umbria negli ultimi anni.

Unità Nel ringraziare l’assemblea per la rinnovata fiducia Mencaroni, frutto dell’asse Cna-Confcommercio che da un quindicennio governa l’ente, ha voluto sottolineare il profondo significato politico e operativo dell’unanimità raggiunta, ponendo l’accento sulla necessità di un cammino condiviso tra tutte le componenti economiche e sociali della regione. «Lo spirito di unità e collaborazione che si respira oggi – ha detto – è un grande segnale per il futuro dell’Umbria. La Camera continuerà e approfondirà il proprio impegno per lo sviluppo della regione, con l’obiettivo di fare dell’Umbria il posto migliore nel quale vivere e lavorare». «Il terreno da arare – ha aggiunto – non manca, ma non è mai mancata neppure la nostra volontà di fare e di farlo insieme agli altri, mai da soli».

Proietti All’insediamento del nuovo consiglio ha preso parte anche la presidente della Regione, Stefania Proietti, che ha definito la Camera di commercio «un paradigma di concertazione e di governance partecipata» e ha descritto Mencaroni come «un servitore dello Stato, intelligente e trasparente, capace di lavorare con le altre istituzioni e di costruire armonia e realizzazioni». La presidente ha inoltre aggiunto che la conferma rappresenta «il riconoscimento di qualità personali e istituzionali: equilibrio, concretezza, capacità di ascolto, rapidità decisionale e una visione sempre orientata all’interesse generale dell’Umbria», ricordando la sua capacità di rappresentare in modo equilibrato sia le grandi realtà industriali sia le piccole e piccolissime imprese locali.

Innovazione Durante il suo intervento, Proietti ha annunciato un piano di rilancio per la concertazione e una revisione complessiva delle regole che governano il dialogo tra le istituzioni pubbliche, le forze economiche e le parti sociali umbre, sotto la regia dell’amministrazione regionale. Sul fronte economico, commentando la tenuta del territorio emersa dai dati di Banca d’Italia, Proietti ha spiegato che «l’Umbria, come dimostra anche il recente rapporto della Banca, ha retto in una fase segnata da turbolenze geopolitiche e geoeconomiche. Ora dobbiamo lanciarci in avanti, dare profondità alle nostre potenzialità e affrontare i nodi dell’innovazione e dello sviluppo». Tra gli annunci più rilevanti figurano il potenziamento dei poli di innovazione, il sostegno allo sviluppo dell’aeroporto internazionale dell’Umbria e l’aumento del 40 per cento delle risorse per i dottorati di ricerca universitari: «Saranno – ha promesso – i dottorati di ricerca più ricchi d’Italia».

Prete Ai lavori ha partecipato anche il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, che ha focalizzato l’attenzione sull’importanza della transizione ecologica e digitale, sulla promozione del turismo e sull’internazionalizzazione delle imprese. Prete si è soffermato in particolare sui vantaggi legati alla semplificazione burocratica e sulle opportunità offerte dall’estensione della Zona economica speciale, specialmente per quanto riguarda «la sburocratizzazione a favore delle imprese. La Camera di Commercio dell’Umbria sarà protagonista di questa importante partita», ha continuato il vertice di Unioncamere, rimarcando come la rapidità delle procedure sia una leva fondamentale per favorire e attrarre nuovi investimenti privati.

Gli organi Il nuovo consiglio camerale, che rimarrà in carica per il quinquennio 2026-2031, si è costituito ufficialmente in seguito al decreto regionale del 24 giugno scorso, che ha definito la rappresentatività delle singole associazioni di categoria. L’organo, composto attualmente da 23 dei 25 membri previsti a causa del ritardo nelle designazioni dei rappresentanti dei sindacati e delle associazioni dei consumatori (qui tutti i nomi), ha approvato la candidatura di Mencaroni su proposta di Roberto Giannangeli, direttore di Cna Umbria, il quale ha ricordato il costante impegno dell’ente camerale sul fronte delle infrastrutture e del dialogo con le imprese. Tra il 16 e il 20 luglio saranno nominati i nuovi membri della giunta, l’organo esecutivo dell’ente.

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