La rimodulazione da parte del Governo del Pnrr non poteva non avere ripercussioni anche per la nostra regione. E la conferma arriva dal direttore responsabile del Pnrr per l’a nostra regione ‘Umbria Luca Federici, quando sabato, in occasione dell’appuntamento organizzato da Acacia Group a Gualdo Cattaneo ha affermato: «La rimodulazione interesserà anche alcuni progetti declinati in Umbria». Immediatamente dopo mette le mani avanti: «Non saranno cancellati, semplicemente saranno finanziati e inseriti in altri programmi comunitari, in alcuni casi con una dotazione incrementata. Il nuovo Pnrr va a inglobare e quintuplicare quello che era il piano Repower-Eu, quindi ci sarà un forte sostegno alle imprese sia per la transizione 4.0 che 5.0». Cosa sarà inserito in nuovi programmi comunitari lo vedremo. Quello che è certo è che l’Umbria aspetta 2,9 miliardi di euro.

Tesei «Per essere efficaci e portare a termine questi progetti – ha detto la presidente Tesei – abbiamo istituito una nuova direzione, con un direttore responsabile che avrà il compito di gestire l’attuazione dei progetti Pnrr, supportando nella loro attuazione anche gli enti locali e le imprese. Sono convinta che fare squadra con il mondo dell’impresa porterà a ottenere i risultati sperati, seppure i tempi siano ristretti. Entro giugno 2026, infatti, il Pnrr deve essere rendicontato, siamo fiduciosi che accadrà».

L’incontro L’appuntamento di Gualdo Cattaneo, sabato, è stato anche occasione di confronto, appunto, sul tema delle sfide del Pnrr. 130 imprenditori hanno dato vita a un think tank dal nome ‘Umbria: bella, sicura e connessa – Le opportunità del Pnrr. L’evento è stato organizzato da Acacia Group, in collaborazione con il Comune di Gualdo Cattaneo, Biosolution Srl e Italian International Baloon Grand Prix, per la quarta e ultima tappa di avvicinamento all’Economic challenge 2023, in programma il 28 e 29 settembre al Sacro Convento di Assisi .