di Ivano Porfiri
Sette nuovi autobus, uno per il servizio extraurbano e sei per quello urbano, sono già pronti a uscire dal deposito Busitalia di Pian di Massiano per prendere servizio a Perugia, Terni e Spoleto. Altri 13 arriveranno entro giugno e poi ancora cinquanta nella seconda metà del 2017. L’azienda che, da quasi tre anni, ha acquisito Umbria mobilità presenta alla stampa l’operazione di rinnovo del parco mezzi e fa il punto sui trasporti nella regione.
Rinnovo parco bus «Dalla vecchia gestione abbiamo ereditato dei bus obsoleti – ha spiegato il direttore regionale Velio Del Bolgia – che stiamo man mano cercando di sostituire. Il problema è che, negli ultimi due anni, non c’è stato alcun finanziamento governativo, quindi gli autobus che presentiamo oggi sono stati acquistati in completo autofinanziamento. Dalla seconda metà del 2017 ci sarà un cofinanziamento del 40 per cento da parte del ministero. Nel prossimo biennio saranno 90 i nuovi bus destinati all’Umbria, l’80 per cento dei quali di Busitalia e gli altri delle altre società private attive nella regione».
I nuovi autobus I mezzi sono sei Mercedes Citaro nuovi di fabbrica, lunghi 12 metri dal costo di 235 mila euro ciascuno per il trasporto urbano, e un Setra S417UL seminuovo e ricondizionato, lungo 14 metri e dal costo di 260 mila euro per l’extraurbano. Ne vanno a sostituirne altrettanti dei 650 autobus (di cui 250 urbani) totali di Busitalia in Umbria. Sono tutti mezzi diesel («a oggi – dice Del Bolgia – molto meno inquinante del metano, mentre per il futuro in città avremo sempre più mezzi elettrici»), più spaziosi con postazioni per carrozzine e cabine più solide per proteggere gli autisti («abbiamo problemi soprattutto con gli stranieri di sera nella zona di Fontivegge»).
Più biglietti, meno evasione Del Bolgia ha espresso soddisfazione per l’andamento della società. «Abbiamo avuto un incremento del 2-3 per cento nelle vendite di biglietti e abbonamenti in Umbria, parallelamente a una riduzione, negli ultimi tre anni, dell’evasione dal 6 al 4 per cento. Questo grazie alla collaborazione dei nostri autisti, che oggi effettuano il controllo a bordo e vendono biglietti maggiorati a chi ne è sprovvisto». L’incidenza del recupero è di circa 400 mila euro l’anno se parametrata ai circa 20 milioni di ricavi da tariffazione di Busitalia Umbria.
Perugia: «Pronti ai bus notturni» Anche a Perugia, da quanto affermato, ci sarebbe stato un recupero di utenza, dopo il drastico calo dovuto all’ultimo taglio delle linee, tanto da tornare ai livelli precedenti. I vertici di Busitalia hanno iniziato i primi incontri con l’Amministrazione comunale per il nuovo Piano urbano della mobilità, senza per ora scendere in dettagli, mentre forte è l’apertura verso l’ipotesi di corse notturne per gli studenti. «Il nostro lavoro è allestire servizi – risponde Del Bolgia sull’argomento – per cui noi siamo pronti e, anzi, abbiamo già un progetto scritto da presentare quando saremo convocati, dato che dalla stampa abbiamo appreso di uno stanziamento da 50 mila euro già per la primavera». Nel capoluogo Busitalia sta investendo anche nelle strutture: affittato uno spazio dentro la stazione di Fontivegge per una nuova biglietteria.
Chianella: «Priorità della Regione» Anche la Regione è impegnata nella delicata partita dei trasporti. «Il rinnovo del parco mezzi per i collegamenti urbani ed extraurbani su gomma è una delle priorità su cui la Regione Umbria, insieme a Busitalia, si sta impegnando per garantire un servizio di trasporto pubblico locale sempre migliore e rispondente alle necessità dei cittadini, su tutto il territorio regionale», ha sottolineato l’assessore Giuseppe Chianella. «In Umbria – ha aggiunto – il livello di qualità del servizio di trasporto è buono e si sta intervenendo per continuare a migliorarlo». L’assessore ha ricordato la rivisitazione della programmazione dei servizi in funzione degli orari scolastici, ad esempio nell’area dell’Alto Orvietano-Città della Pieve e in altre zone, «cercando di venire incontro, nei limiti delle possibilità e delle risorse alle esigenze del territorio. Con Busitalia, con cui c’è un’ottima collaborazione si sta valutando la possibilità di prolungare alcune linee o di istituirne nuove, ad esempio nell’area ternana in funzione di attività produttive locali, per intercettare un maggior numero di utenti del mezzo pubblico e assicurare collegamenti adeguati. C’è un lavoro costante di riprogrammazione e la massima attenzione – ha ribadito – per migliorare sempre più il servizio di trasporto pubblico locale».
