La sede della Scs (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Si chiude con un utile netto di 5.3 milioni di euro, il primo trimestre di Banca Popolare di Spoleto, anche se al netto del contributo per la vendita di titoli il risultato è negativo per 1.7 milioni di euro. Venerdì il Consiglio di amministrazione (Cda) di palazzo Pianciani, presidente Stefano Lado, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo, che prevede tra le altre la cessione a Desio della filiale Bps di Milano, così come previsto dal conferimento delle 32 filiali di Lazio e Toscana da Desio a Bps, con equivalente aumento di capitale per 90 milioni.

Utile positivo grazie a vendita titoli In una nota di Desio si legge che al 31 marzo le attività finanziaria della banca ammontano a 350.1 milioni contro i 573.7 milioni segnati al 31 dicembre scorso. Il portafoglio dell’istituto di credito umbro è stato alleggerito attraverso la vendita di una quota consistente di titoli che ha consentito di chiudere il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 5.3 milioni, risultato ribaltato allo storno proprio del contributo vendita di titoli, senza il quale si sarebbe registrata una perdita di 1.7 milioni di euro.

Gestione operativa +16.6 mln Per quanto riguarda la gestione operativa l’aggregato delle voci di ricavo gira intorno a 33.6 milioni di euro (tra le altre margine di interesse e commissioni nette), quello degli oneri (spese personale, amministrative e rettifiche su attività materiali e immateriali) sui 17 milioni con un risultato conseguente pari a 16.6 milioni.

Rettifiche crediti 9.2 mln Le rettifiche per deterioramento di crediti del trimestre è pari a 9.2 milioni di euro, le riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie, e gli accantonamenti al fondo rischi ed oneri conducono all’utile della gestione operativa al netto delle imposte di 5.2 milioni di euro.

Raccolta Il resoconto intermedio di gestione mostra anche un calo della masse amministrate della clientela che si attestano a 3.3 miliardi, in calo di 0.2 miliardi (-5.7% sul 31 dicembre 2014) «per effetto – si legge nella comunicazione – dell’andamento della raccolta diretta, 2.3 miliardi (-9.3%), in parte contenuto dalla crescita della raccolta indiretta» che fa segnare sfiora quota un miliardo, precisamente 947.2 milioni di euro (+4.6%).

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.