Fatto fronte compatto i sindacati dei bancari umbri e chiedono alla Bps di conoscere nel dettaglio il piano industriale. Dopo voci di frizioni tra Cgil e Cisl, nei giorni scorsi, giovedì si è svolta una riunione che ha analizzato i profondi sconvolgimenti che sono avvenuti nell’sitituto spoletino dopo i rilievi di Bankitalia e il cambio ai vertici di Bps e della controllante Scs.
Preoccupazione La riunione è stata promossa dalla Uilca regionale e vi hanno preso parte tutti i sindacati del credito, per esaminare le vicende che riguardano la Banca popolare di spoleto, anche in ordine alle diverse posizioni espresse dalle rappresentanze sindacali aziendali. «E’ emerso – si legge in un comunicato congiunto – da parte di tutte le sigle uno stato di forte preoccupazione circa i possibili scenari futuri derivanti anche dalla poca certezza e trasparenza delle informazioni disponibili sulle principali questioni che hanno agitato in queste ultime settimane, la vita della principale banca locale umbra».
Piano industriale La riunione, da quanto viene riportato «ha determinato l’indicazione di una forte ripresa dell’iniziativa sindacale unitaria, che punterà, fin da subito, in sede aziendale ad attivare il confronto sui contenuti strategici del piano industriale, allo scopo di valutare punti di forza ed eventuali punti di debolezza nello scenario competitivo ed operativo della banca».

