Lo stabilimento di Perugia

La Mauro Benedetti spa cede lo stabilimento lombardo di Carnate e quello pugliese di Modugno. Ad acquisirli è la Pro-Gest di Treviso e il buon esito della trattativa, avviata da tempo, è stato reso noto mercoledì attraverso una nota della società trevigiana guidata dall’imprenditore Bruno Zago. Dopo la cessione della cartiera di Salerno così la storica azienda perugina che produce imballaggi in cartone ondulato prosegue sul percorso di razionalizzazione «e di focalizzazione dei propri investimenti e delle proprie attività avviato a novembre 2014». Per la realtà veneta si tratta invece di un «ulteriore rafforzamento della presenza del gruppo veneto nella parte finale della filiera, ovvero nella produzione di scatole finite».

Strada giusta In questo modo così la Benedetti, che ha chiuso il 2014 con fatturato di oltre 60 milioni di euro, concentra i propri sforzi sugli stabilimenti principali, ovvero su quello di Perugia, a pochi passi da quella Nestlé-Perugina a cui è legata molta parte della storia della Benedetti, e su quello di Arzano. Una delle due figlie del fondatore (morto nel 2010), Francesca Benedetti, sottolinea che «l’azienda ha preso la strada giusta. L’unico modo per assicurare la qualità del prodotto richiesta dai nostri clienti e il ritmo di rinnovamento tecnologico seguito dalle migliori aziende del nostro settore, consiste nel concentrare i nostri investimenti sui mercati e sulle attività che consideriamo strategici».

La Pro-Gest Il gruppo Pro-Gest invece, con oltre 350 milioni di euro di fatturato nel 2014, è leader in Italia nel settore della produzione di carta, cartone e imballaggi, con un fatturato dal 2012 al 2014 cresciuto del 25%, mentre il margine operativo lordo è passato da 33 a 50 milioni di euro. «Per noi – dice Bruno Zago – l’acquisizione di queste due unità operative rappresenti un passaggio importante nel consolidamento e nello sviluppo di Pro-Gest. L’unità di Carnate rafforza ulteriormente la nostra presenza in Lombardia, uno dei nostri mercati di riferimento principali. L’unità di Modugno, invece, ci avvicina a clienti che prima servivamo da unità produttive più lontane e ci permette di guardare al Sud Italia come a un’area di potenziale espansione».