Basell vuole trattare con Novamont e nessun altro, purché l’offerta per lo stabilimento ternano sia congrua. Si riaccende l’ottimismo dopo l’incontro a Ferrara con i vertici della multinazionale americana, ma serve l’impegno da parte delle istituzioni.
Il da farsi per Di Girolamo Posticipare le date programmate da Basell per il trasferimento dei dipendenti ternani e la messa in mobilità, richiedere un incontro urgente al Ministero dello Sviluppo Economico affinché sia riaperto un tavolo di discussione con i soggetti industriali interessati, Basell e Novamont, con le istituzioni e le rappresentanze sindacali, in modo da tenere aperto qualsiasi spiraglio per la risoluzione della cessione dello stabilimento ternano, in attesa di una nuova offerta di Novamont. Un incontro che dovrà svolgersi necessariamente entro la fine del mese. E’ quanto ritiene necessario il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, dopo l’incontro avvenuto a Ferrara tra le istituzioni locali e i vertici della Lyondell Basell. Assemblea alla quale hanno preso parte anche i lavoratori di Terni, i dirigenti di Basell e rappresentanti delle istituzioni locali ternane e umbre, oltre al sindaco di Ferrara.
Ribadito l’impegno Basell ha riferito che la prima proposta di Novamont non corrisponde alle aspettative, sia dal punto di vista finanziario, che da quello del piano industriale, ma ha anche riferito di non cercare altri interlocutori al di fuori di Novamont per la vendita del sito ternano. E’ stata valutato positivamente anche il coinvolgimento di Basell Europa nella trattativa, invece delle direzione nazionale. Per questo le istituzioni – ha detto il sindaco – s’impegneranno al fianco dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, per far sì che resti aperto qualsiasi spiraglio per la risoluzione della vertenza in tempi brevi.
Presto l’offerta «A seguito dell’incontro di Ferrara sulla vicenda Basell, ci siamo mossi subito con il ministero e abbiamo avuto l’ennesima conferma del ruolo attivo del Governo che continua a lavorare per far incontrare la domanda con l’offerta». Lo affermano i consiglieri Alfredo De Sio del Pdl e Raffaele Nevi, capogruppo dello stesso partito. «Nei prossimi giorni – affermano i due consiglieri – Novamont formalizzerà una nuova proposta: a quel punto vedremo se Basell si riterrà finalmente soddisfatta». Dopo aver espresso la ferma volontà di voler continuare a lavorare, «per far sì che sulla crisi della Basell non si passi alla logica dello scaricabarile, dettata più dalla paura che dalla ragione», De Sio e Nevi precisano: «il Governo vuole fortemente trovare una soluzione, e su questo si spenderà fino alla fine, considerando anche che in altra ipotesi i costi sociali della mancata soluzione ricadranno su di esso e sulle istituzioni locali: una ipotesi assolutamente da scongiurare».

