I commissari Bracandoro e Stabile (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Azione di responsabilità a carico degli ex amministratori ed ex componenti del collegio sindacale della Spoleto Credito e servizi (Scs). È una causa del tutto analoga a quella già avviata nei confronti di alcuni consiglieri Banca Popolare di Spoleto (Bps), quella fatta scattare in queste ore dai commissari straordinari di Scs, Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile, che con un atto di citazione di oltre cento pagine hanno richiesto complessivamente cifre milionarie agli interessati, molti dei quali in attesa della notifica.

TUTTO SU BPS-SCS

Azione di responsabilità civile verso Scs Tra le contestazioni, che interessano il periodo compreso tra il 2011 e il febbraio 2013, il controllo e la gestione da parte di Scs di società e imprese diverse da Bps, come ad esempio Scs gestione immobiliare o Brand up. La causa intentata dai commissari arriva alla vigilia dell’assemblea straordinaria dei soci Scs, in programma per sabato mattina, chiamati a ricomporre, dopo le comunicazioni dei commissari, il consiglio d’amministrazione, collegio dei sindaci e a determinare i compensi dei componenti degli organismi.

La lista di Metelli, Ugolini e Stella Due le liste in corsa per guidare il nuovo board, la prima è quella che fa riferimento all’Aspocredit con cui si è schierato il presidente di Confindustria Foligno Giuseppe Metelli, ma anche Carlo Ugolini, Massimo Perari, Gianni Medei, Gilberto Stella, Luigi Marinangeli, Domenico Castellani, Ponziano Taboriti e Pierluigi Castellani.

La lista di Marcucci, Arcangeli e Graniti La seconda lista, invece, è espressione del comitato dei soci Scs, presieduto dall’avvocato Massimo Marcucci, primo nome iscritto nella lista, seguito da quelli di Mario Arcangeli, Pierfrancesco Graniti, Sandro Martinelli, Daniele Betti, Andrea Marzapane, Elena Piselli, Francesco Zeppadoro e Cristiana Ruiz Grazioso.

Soci e dipendenti Bps e Scs con Marcucci Venerdì il comitato dei soci dipendenti Bps e Scs ha reso noto di appoggiare la lista guidata da Marcucci, chiedendo in caso di vittoria «la verifica delle attività svolte dai commissari al fine di tutelare i diritti e le ragionevoli aspettative dei soci, verifica del contratto di finanziamento tra Bps e Sce per l’estinzione del debito verso Monte Paschi, verifica delle possibilità di alienazione in modo profittevole del patrimonio immobiliare non strategico, definizione di una linea strategica di dialogo con gli altri soci di Bps, con recupero del rapporto con il Monte Paschi».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.